COREA DEL SUD

 
 
 

Corea del Sud: coronavirus, governo pronto a ulteriori stanziamenti per le famiglie

Seul, 30 mar 06:23 - (Agenzia Nova) - Il governo della Corea del Sud, al pari di diverse altre economie alle prese con la pandemia di coronavirus, ha deciso di ricorrere alla cosiddetta “helicopter money”, tramite stanziamenti diretti di denaro contante in favore delle famiglie. Gli stanziamenti avverranno sotto forma di “fondi emergenziali per la mitigazione dei disastri”, ed andranno alla quasi totalità dei nuclei familiari, fatta eccezione per i redditi più elevati. Lo ha annunciato oggi il presidente sudcoreano, Moon Jae-in. Moon ha anche illustrato i piani per l’approvazione di un ulteriore bilancio suppletivo subito dopo le elezioni generali del 15 aprile. Il piano, discusso dal governo nel corso di una sessione di emergenza del consiglio economico, prevede lo stanziamento di un milione di won (circa 820 dollari) per i nuclei familiari di quattro persone dal reddito lordo pari o inferiore al 70 per cento della media nazionale. Secondo le stime del governo, avranno diritto al contributo 14 milioni di famiglie sudcoreane, per un totale di 35 milioni di persone.

La banca centrale della Corea del Sud (Banca do Corea, Bok) ha annunciato che inietterà una quantità illimitata di liquidità nelle istituzioni finanziarie del paese nell’arco dei prossimi tre mesi, fino alla fine di giugno, per contrastare la volatilità causata sul mercato dalla pandemia del nuovo coronavirus. “La Banca di Corea ha deciso di garantire alle istituzioni finanziarie una quantità di liquidità illimitata per ridurre le ricadute economiche della Covid-19, e rimuovere le incertezze che gravano sul mercato finanziario”, recita una nota della banca centrale. La nota aggiunge che la Bok espanderà la platea delle società e delle obbligazioni oggetto delle operazioni di repo della banca centrale. A partire dal mese di aprile e fino alla fine di giugno, la banca centrale effettuerà acquisti regolari di obbligazioni locali con cadenza settimanale.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha annunciato questa settimana che la sua amministrazione intende raddoppiare l’importo complessivo del pacchetto di aiuti finanziari alle imprese colpite dal coronavirus, portandolo a 100mila miliardi di won (80 miliardi di dollari). Moon ha anche annunciato l’istituzione di una serie di fondi speciali per stabilizzare i mercati azionario e obbligazionario del paese. Il presidente ha promesso che lo Stato farà da “argine poderoso” contro la crisi economica e finanziaria globale in arrivo, nel corso della seconda sessione del consiglio economico di emergenza convocata dal governo. “Nessuna azienda fallirà a causa di una mancanza temporanea di liquidità”, ha promesso Moon. L’amministrazione presidenziale ha già anticipato che la spesa fiscale giocherà un ruolo cruciale per garantire la crescita economica del paese nel 2021, ed ha già inserito un aumento della spesa nelle linee guida per il bilancio del prossimo anno. Le linee guida, approvate dal consiglio dei ministri sudcoreano, detteranno gli indirizzi generali del bilancio di previsione che il governo appronterà entro il prossimo 3 settembre.

Moon ha presentato pubblicamente la scorsa settimana un pacchetto di misure di soccorso per le piccole e medie imprese del paese dal valore complessivo di 50mila miliardi di won (39 miliardi di dollari), durante una “consiglio economico di emergenza” indetto dall’amministrazione presidenziale nel pieno della crisi pandemica globale. Il presidente sudcoreano ha spiegato che le misure di stimolo serviranno a tutelare le piccole e medie imprese, i titolari di piccoli esercizi commerciali e gli imprenditori dal rischio di bancarotta e ad alleviare lo stress finanziario che grava sugli attori economici minori in vista di una possibile recessione globale e delle difficoltà di accesso al credito. Il pacchetto di misure economiche include l’espansione del sostegno finanziario per le piccole imprese a 12mila miliardi di won, che consentirà a questa categoria di attori economici di accedere a finanziamenti ad un tasso agevolato dell’1,5 per cento da qualunque istituzione bancaria sudcoreana. Al consiglio economico hanno preso parte anche il ministro delle Finanze, Hong Nam-ki, e il governatore della Banca di Corea, Lee Ju-yeol.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha annunciato piani per l’istituzione di un “consiglio di emergenza economica”, guidato dal presidente in persona e incaricato di varare ulteriori misure straordinarie tese a contenere le ricadute economiche della pandemia del nuovo ceppo di coronavirus. L’annuncio riflette il crescente senso d’allarme per le “condizioni di emergenza economica senza precedenti” che l’esecutivo di Seul si aspetta di dover gestire nei prossimi mesi, non solo a livello nazionale, ma sul piano globale. Durante la conferenza stampa settimanale di oggi, Moon ha paventato una crisi peggiore di quella finanziaria globale del 2008, ed ha avvertito che gli effetti della propagazione a livello globale della Covid-19 potrebbero essere “assai maggiori” e più prolungati rispetto alle ipotesi iniziali. Il nuovo consiglio di emergenza farà da “torre di controllo” per la risposta nazionale alla crisi economica, in tandem con il quartier generale centrale per la quarantena, istituito per gestire il fronte sanitario della crisi.

La diffusione del nuovo coronavirus a livello globale avrà un impatto sull’economia della Corea del Sud maggiore e più duraturo rispetto a quello delle epidemie passate, in parte a causa dei suoi effetti sull’economia della Cina, primo partner economico di Seul ed elemento fondamentale delle catene di fornitura globale. E’ l’avvertimento lanciato dalla Banca di Corea, in un rapporto biennale pubblicato la scorsa settimana. “Ci aspettiamo una brusca flessione della traiettoria di crescita dell’economia locale, seguita da un graduale miglioramento dopo il rallentamento nella diffusione del virus”, afferma il documento. “Le ricadute negative della Covid-19 includeranno un calo del numero di turisti stranieri e una diminuzione dei consumi locali”.

La Corea del Sud ha varato un bilancio addizionale da 11.700 miliardi di won (circa 9,9 miliardi di dollari) da destinare al contenimento delle ricadute economiche del nuovo ceppo di coronavirus. I contenuti del provvedimento sono stati illustrati dal ministro delle Finanze Jong Nam-ki, nel corso di un consiglio dei ministri che si è svolto in teleconferenza. L’entità della manovra è analoga a quella effettuata da Seul nel 2015, in risposta alla Sindrome respiratoria del Medio Oriente (Mers), anche se il nuovo provvedimento è maggiormente incentrato sulla spesa.

Il governatore della Banca di Corea, Lee Ju-yeol, ha avvertito che le ottimistiche previsioni di ripresa dell’economia formulate dalla banca per l’inizio del 2020 non sono più valide alla luce della gravissima crisi sanitaria causata dal nuovo ceppo di coronavirus nel paese, e che anzi, l’economia sudcoreana potrebbe subire una contrazione nel primo trimestre per effetto delle ricadute dell’epidemia. La banca centrale sudcoreana ha però sorpreso i mercati mantenendo invariato il tasso chiave all’1,25 per cento: un eventuale taglio dei tassi, ha dichiarato Lee, potrà giungere solamente quanto sarà possibile valutare in maniera attendibile l’impatto del virus.

“Scorgo la possibilità di una crescita negativa, dal momento che la maggior parte dei danni (causati dal virus) verranno assorbiti nel primo trimestre”. Ha dichiarato Lee nel corso di una conferenza stampa effettuata in streaming tramite YouTube, per evitare rischi di contagio. “I consumi sono stati compressi. Le industrie del turismo e della ristorazione sono state colpite direttamente” dalla crisi, ha sottolineato il governatore della banca centrale. (Git)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE