CINA
 
Cina: rapporto think-tank Pechino paventa proteste a Wuhan dopo revoca quarantena
 
 
Pechino, 26 mar 08:40 - (Agenzia Nova) - Wuhan, epicentro cinese della pandemia di coronavirus, potrebbe divenire epicentro di proteste su larga scala dopo la revoca del regime di quarantena imposto alla città, in programma il mese prossimo. E’ l’avvertimento lanciato ieri da un think-tank con sede a Pechino vicino al Partito comunista e al governi cinesi, tramite un documento ottenuto dall’agenzia di stampa "Kyodo". Il rapporto è stato compilato prima dell’annuncio da parte delle autorità sanitarie cinesi che Wuhan, sottoposta a blocco totale ormai da mesi, verrà riaperta dall’8 aprile, a seguito del calo significativo dei nuovi casi di contagio. Per formulare le proprie valutazioni dello stato di tensione sociale e psicologica a Wuhan, l’istituto di ricerca autore dello studio ha fatto ricorso all’intelligenza artificiale per analizzare i post su Internet in merito alla notizia di una dottoressa censurata dalle autorità per aver lanciato l’allarme in merito al numero delle infezioni. Il rapporto cita il rischio di “incidenti collettivi su larga scala”, come manifestazioni di protesta. Nel rapporto, il think-tank sollecita anche il Partito comunista a indirizzare l’opinione pubblica per evitare disordini sociali. Wuhan, importantissimo centro industriale e logistico della Cina, con una popolazione di circa 11 milioni di abitanti, è stata sottoposta a quarantena il 23 gennaio scorso.

Le autorità sanitarie cinesi continuano a individuare ogni giorno “diverse o più di una decina” di soggetti asintomatici positivi al coronavirus a Wuhan, nonostante da quasi una settimana il bilancio ufficiale non segnali alcun nuovo caso di infezione nella città cinese epicentro della pandemia. Lo riferisce il quotidiano "South China Morning Post", che cita una fonte anonima della squadra per la prevenzione e il controllo delle malattie a Wuhan interpellati dal media cinese "Caixin". Secondo la fonte, i soggetti asintomatici vengono individuati tracciando i contatti dei soggetti infetti, ed effettuando controlli sul personale addetto alla quarantena, particolarmente esposto al rischio di contagio. “Al momento non è possibile stabilire se la trasmissione (del virus) si sia arrestata”, ha dichiarato la fonte anonima. Le autorità cinesi hanno però iniziato a richiamare da Wuhan e Hubei parte del personale medico inviatovi al picco della crisi: tra il 17 e il 20 marzo 1.200 tra medici e infermieri avrebbero già lasciato la provincia per fare ritorno in altre aree della Cina. (Git)
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