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Israele: dimissioni presidente parlamento e coronavirus portano a nuova crisi istituzionale (9)

Gerusalemme, 25 mar 16:55 - (Agenzia Nova) - Le dimissioni di Edelstein hanno provocato reazioni contrastanti anche tra i partiti di destra e dello stesso Likud. Il ministro della Cultura e dello Sport, Miri Regev, ha attaccato i rivali di Kahol Lavan e Yisrael Beytenu, il partito dell’ex ministro della Difesa Avigdor Liberman, per aver causato la situazione che ha portato alle dimissioni di Edelstein. "Applausi a Gantz, Lapid, Ashkenazi, Bogie (Ya’alon) e Liberman", ha twittato. "Ce l’avete fatta. Finirete nei libri di storia tra chi è dietro a uno degli atti più bassi che la democrazia israeliana abbia mai conosciuto. Andatevene. Una minoranza ebraica a fianco dell'elenco dei sostenitori del terrore”, ha scritto. Un altro esponente del Likud, Miki Zohar, uno dei migliori alleati di Netanyahu, lo ha invitato a "fermare i negoziati sull'unità con Kahol Lavan“. Da parte sua, Shlomo Karai, sempre del Likud, ha preso una posizione diversa e ha criticato Edelstein per essersi dimesso, dicendo che invece avrebbe dovuto informare la Corte suprema che non aveva intenzione di rispettare l’indicazione. Infine, il ministro dell'Energia, Yuval Steinitz, ha espresso ancora un'altra opinione, affermando che la sentenza della Corte suprema deve essere rispettata perché altrimenti "potrebbe portare all'anarchia". (Mom)
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