ISRAELE

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Israele: la riscossa di Benjamin Netanyahu (4)

Roma , 27 mar 16:33 - (Agenzia Nova) - La notizia dell’imminente formazione di un governo d’emergenza nazionale tra la destra israeliana, capeggiata dal partito Likud di Netanyahu, l’ormai ex leader della coalizione centrista Kahol Lavan e il partito laburista rappresenta un vero colpo di scena in Israele. Attraversato da uno stallo istituzionale iniziato nell’autunno 2018 e dopo tre tornate elettorali (9 aprile e 17 settembre 2019 e 2 marzo 2020), i vari partiti non erano riusciti a trovare un consenso per formare il governo. Tuttavia, l’emergenza Covid-19 sembra aver spinto lo stratega Netanyahu e l’ex generale Gantz a trovare una soluzione per il bene del paese. “L’incapacità di superare l’impasse e formare un governo e la necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus hanno spinto Gantz a dare prova di pragmatismo, invece che di rispetto della morale”, ha osservato Khalfa. Il generale in congedo “ha preferito il pragmatismo, anche a costo di dividere la coalizione” Kahol Lavan, ha proseguito l’esperto, sottolineando come Gantz abbia compreso di non poter superare lo stallo “senza scendere a compromessi". Infatti, subito dopo l’annuncio di Gantz, gli altri due partiti della coalizione, Yesh Atid di Yair Lapid e Telem di Moshe Ya'alon, hanno fatto sapere che si separeranno dal partito di Gantz, Israel Resilience. (segue) (Mom)
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