ISRAELE

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Israele: dimissioni presidente parlamento e coronavirus portano a nuova crisi istituzionale (7)

Gerusalemme, 25 mar 16:55 - (Agenzia Nova) - L’annuncio delle dimissioni del presidente del parlamento israeliano, Yuli Edelstein, ha provocato una dura reazione da parte dell’opposizione. Edelstein, infatti, invece che indire il voto per eleggere il suo successore, come indicato dalla Corte suprema, ha preferito rassegnare le dimissioni dopo aver interrotto i lavori dell’assemblea nei giorni scorsi nel quadro delle misure per arginare la diffusione del nuovo coronavirus. Il parere della Corte suprema “non si è basato sulla legge, ma su una sua interpretazione unilaterale ed estrema”, ha affermato Edelstein. Il parere “contravviene i regolamenti della Knesset, ne distrugge il lavoro e costituisce un intervento duro e arrogante del potere giudiziario su quello legislativo che provoca danni alla sovranità popolare e mina le basi della democrazia israeliana”, ha proseguito. Edelstein ha aggiunto: “Come cittadino che ha pagato il prezzo di un anno di carcere (in Russia) per il diritto di vivere in Israele, come sionista e come presidente di questa Camera, non lascerò che Israele finisca nell'anarchia. Non darò il mio contributo a una guerra civile. Per il bene dello Stato, mi dimetto dal mio ruolo di presidente della Knesset. Pregheremo e lavoreremo per giorni migliori”. Le dimissioni di Edelstein avranno effetto non prima di 48 ore. Questo significa che il voto per la nomina di un nuovo presidente del parlamento verrà rinviato per lo meno alla prossima settimana. (segue) (Mom)
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