ISRAELE

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Israele: la riscossa di Benjamin Netanyahu (3)

Roma , 27 mar 16:33 - (Agenzia Nova) - Secondo quanto dichiarato ad "Agenzia Nova" da David Khalfa, ricercatore associato presso l’Institut prospective et Sécurité en Europe (Ipse), specializzato in Medio Oriente, "è stata sottostimata la capacità di resilienza di Netanyahu, abile nell'identificare le maglie deboli della coalizione centrista Kahol Lavan, nata per spodestare prima di tutto Netanyahu e senza una reale volontà di leadership da parte di Gantz". Il partito di Gantz, Israel Resilience, ha adesso 15 seggi e dovrebbe ottenere la guida dei ministeri degli Esteri, della Difesa e della Giustizia. In particolare, guidando il dicastero della Giustizia, ha evidenziato l'esperto, "il partito di Gantz in tal modo difenderebbe la separazione dei poteri e il ruolo della Corte suprema". "La guida del ministero della Giustizia affidata a Israel Resilience sembra, tuttavia, poco probabile. In caso contrario - ha aggiunto - Netanyahu, che si trova in una posizione di forza (visto che ha 36 seggi in parlamento rispetto ai 15 di Gantz), potrebbe accettare a condizione che il futuro ministro non gli sia ostile". Infatti il processo a carico di Netanyahu su tre presunti casi di corruzione previsto il 17 marzo è stato rimandato sine die due giorni prima che si svolgesse proprio dal ministro della Giustizia, Amir Ohana, nel pieno dell’emergenza coronavirus. Per Khalfa, "Netanyahu, inoltre, non sarà totalmente dipendente da Gantz e manterrà i suoi rapporti con i partiti della destra religiosa. Netanyahu ha capito che doveva mantenere unita la sua base di sostegno, gestendo anche bene i media, ed è riuscito alla fine anche a dividere l’opposizione". (segue) (Mom)
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