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Mali: coronavirus, presidente Keita dispone coprifuoco ma conferma elezioni legislative

Bamako, 26 mar 10:25 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Mali Ibrahim Boubacar Keita ha annunciato un coprifuoco notturno per limitare la diffusione del coronavirus, ma ha confermato le elezioni legislative previste domenica. In un discorso alla nazione trasmesso ieri sera in diretta televisiva, Keita ha annunciato un coprifuoco tra le 21 e le 5 del mattino a partire da oggi e la chiusura delle frontiere terrestri del paese. I trasporti resteranno tuttavia ancora garantiti ed i mercati aperti. Nel quadro di un contagio che finora ha colpito il paese con due casi confermati, e nonostante i timori legati alla sicurezza per via dell'insurrezione jihadista, il capo dello Stato ha tuttavia deciso di confermare le elezioni legislative previste per domenica prossima, 29 marzo. In questo contesto, e nel quadro delle tensioni per un voto delle legislative più volte rimandato, il politico dell'opposizione Soumaila Cissé, leader dell’Unione per la Repubblica e la democrazia (Urd), risulta scomparso.

A lanciare l’allarme è stato il suo stesso partito in una nota, secondo cui Cissé è scomparso mentre stava conducendo dei comizi elettorali nella regione centrale di Niafunke e da allora non ha più dato notizie di sé risultando non reperibile telefonicamente. “Il partito è profondamente preoccupato per la situazione e sollecita il governo, le forze armate e la missione delle Nazioni Unite a aiutarlo a rintracciarlo”, si legge nella nota. Cissé, ex ministro delle Finanze, è stato il candidato dell’Urd alle ultime elezioni presidenziali del 2018 arrivando secondo dietro al presidente uscente Ibrahim Boubacar Keita, attualmente al suo secondo mandato. Le elezioni legislative in Mali sono state rinviate in diverse occasioni, a causa della profonda crisi di sicurezza che il paese attraversa dal 2012. Nell'annunciare la nuova data delle elezioni, lo scorso 23 gennaio, il portavoce del governo Yaya Sangaré aveva affermato che la proroga era stata decisa per garantire che le operazioni militari in corso per contrastare la violenza jihadista vadano di pari passo con un'azione politica che ripristini l'autorità statale nel paese.

L'attuale parlamento maliano è composto dalla maggioranza emersa dalle ultime elezioni del 2013, che avevano concesso una maggioranza sostanziale al neoeletto presidente Ibrahim Boubacar Keita. Il voto si sarebbe dovuto tenere inizialmente ad ottobre del 2018, dopo la riconferma del presidente Keita per un secondo mandato, ma è stato poi rinviato più volte prima a causa di uno sciopero dei magistrati, poi a causa del deterioramento della sicurezza e delle divisioni politiche, il che ha spinto il presidente Keita a prorogare il mandato dei deputati fino al 2 maggio 2020. Il Mali è precipitato nel caos il 21 marzo 2012, quando un colpo di Stato ha fatto cadere il presidente Amadou Toumani Toure, consentendo ai tuareg di conquistare il nord del paese e ai gruppi islamici, alcuni dei quali legati ad al Qaeda, di estendere la loro azione. L’intervento delle truppe francesi, nel 2013, ha impedito ai gruppi jihadisti di raggiungere la capitale Bamako. Ad oggi, tuttavia, intere zone nel nord del paese sfuggono ancora al controllo delle forze maliane e internazionali presenti nel paese, nonostante l’accordo di pace tra governo centrale e ribelli tuareg siglato nel giugno 2015. (Res)
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