SIRIA
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Siria: Erdogan indebolito e isolato di fronte a un possibile asse Ue-Russia
 
 
Istanbul, 03 mar 16:59 - (Agenzia Nova) - Giovedì prossimo, 5 marzo, il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, sarà ricevuto a Mosca dall’omologo della Russia, Vladimir Putin, per un incontro cruciale sulla crisi in corso nella regione di Idlib, nel nord-ovest della Siria. Malgrado l’operazione militare avviata nell’area lo scorso primo marzo, denominata “Scudo di primavera”, e malgrado la decisione di concedere il via libera ai profughi diretti in Europa con l’obiettivo di spingere le cancellerie europee a impegnarsi per fermare l’offensiva governativa a Idlib, Erdogan si presenterà in Russia in una posizione d’isolamento e debolezza. Il presidente turco non ha ottenuto l’auspicato sostegno internazionale. La Nato, nel suo incontro di venerdì 28 febbraio, si è limitata a una vaga condanna dell’attacco aereo che il giorno prima aveva provocato la morte di 36 militari turchi in Siria, escludendo qualsiasi ipotesi d’intervento nel conflitto; l’Unione europea non appare disposta a farsi “ricattare” dalla Turchia con la carta dei migranti e tutti i suoi vertici (presidente del Consiglio, Charles Michel, presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e presidente del Parlamento, David Sassoli) si sono recati nelle scorse ore in Grecia per mostrare solidarietà alle autorità locali di fronte all’ondata di profughi in arrivo (130 mila secondo il ministero dell’Interno di Ankara). Nell'occasione, von der Leyen ha definito la Grecia lo "scudo d'Europa", parole che devono essere suonate particolarmente ostili alla Turchia. (segue) (Res)
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