LIBIA
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Libia: il coronavirus non ferma la guerra, il paese rischia il disastro sanitario (2)
 
 
Tripoli, 24 mar 14:01 - (Agenzia Nova) - In un’intervista rilasciata al quotidiano britannico “The Financial Times”, il ministro dell’Interno del Gna, Fathi Bashaga, l’uomo forte della città-Stato di Misurata e della Fratellanza musulmana nel governo riconosciuto dall’Onu, ha detto che la presenza di mercenari siriani inviati dal presidente siriano Bashar al Assad in Libia potrebbe "causare un disastro sanitario", dal momento che i combattenti siriani potrebbero aver avuto stretti contatti con l’Iran, principale focolaio di Covid-19 in Medio Oriente con 21.638 casi totali e 1.812 decessi, secondo i dati ufficiali forniti ieri dall’agenzia di stampa “Irna”. A ben vedere, lo stesso discorso potrebbe valere in parte per i mercenari siriani inviati dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, a difesa del Gna di Tripoli. Come riferito dall'agenzia stampa governativa "Anadolu", almeno 1.529 persone sono risultate positive al contagio in Turchia su oltre 20 mila test effettuati. Si tratta di numeri e dati che è impossibile verificare, ma che danno l’idea di come la pandemia si sia estesa anche in Turchia, stretta alleata di Tripoli e di Misurata nella lotta conto l’Lna, a sua volta sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti, dall'Egitto, dalla Russia e in seconda battuta dalla Francia. (segue) (Res)
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