Esteri

 
 
 

I fatti del giorno - Medio Oriente

Roma, 24 mar 12:00 - (Agenzia Nova) - Yemen: l'esercito regolare strappa agli Houthi nuove zone nel nord-est - Le forze dell'esercito regolare yemenita hanno annunciato la conquista di nuovi siti ad est dell'area di Al Safra, nel governatorato di al Jawf, nella parte nord-orientale del paese, dopo battaglie con la milizia Ansar Allah, meglio nota come Houthi. L’ufficio stampa delle forze armate yemenite ha dichiarato, in una nota, che un'unità della 7ma regione delle forze militari ha lanciato un attacco a sorpresa contro gli Houthi di stanza nel distretto orientale di Safra, tra Ma'rib e al Jawf. La dichiarazione, rilanciata dall’emittente televisiva emiratina “Al Aribya”, ha sottolineato che “le battaglie si sono concluse con la liberazione di nuovi siti nell'area di al Marazah ad est di al Safra e il sequestro di armi e munizioni”.

Siria: tre nuovi punti di osservazioni turchi lungo l'autostrada M4 - L’esercito turco avrebbe installato tre nuovi punti di osservazione nei pressi di Jisr al Shughour, a sud-ovest di Idlib, nella Siria nord-occidentale. Lo riferisce il portale d'informazione siriano "Enab Baladi", vicino all'opposizione anti-Assad. Le nuove postazioni turche installate dopo l’accordo russo-turco del 5 marzo sarebbero diventate così sei. Il 5 marzo, dopo sei ore di intensi colloqui a Mosca, i presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, hanno trovato un accordo per il cessate il fuoco nella regione di Idlib, nel nord-ovest della Siria. L’intesa prevede tre punti sostanziali: una tregua a partire dalla mezzanotte di venerdì 6 marzo; l’apertura di un “corridoio di sicurezza” di 12 chilometri a nord e a sud dell’autostrada M4, che collega Latakia ad Aleppo e taglia in due la regione orizzontalmente; l’avvio a partire dal 15 marzo di pattugliamenti congiunti turco-russi lungo la stessa autostrada, in particolare tra l’insediamento di Trumba (2 chilometri a ovest di Saraqib, città recentemente conquistata dalle forze governative siriane) e quello di Ain al Havr, a sud-ovest di Jisr al Shugour.

Iraq: tre terroristi dello Stato islamico uccisi dalle forze di sicurezza vicino Mosul - Tre presunti terroristi dello Stato islamico muniti di cinture esplosive sono stati uccisi dalle forze di sicurezza irachene rispondendo a un tentativo di imboscata nel villaggio di Salabi, a sud-ovest di Qayyarah, circa 60 chilometri a sud di Mosul, nella provincia settentrionale a maggioranza sunnita di Ninive. Lo ha reso noto l’ufficio per i media delle autorità irachene anti-terrorismo. "Una forza del comando delle operazioni di Ninive è stata in grado di uccidere tre terroristi con cinture esplosive, i quali avevano tentato un agguato nel villaggio di Salabi, a sud-ovest di Qayyarah", si legge in un comunicato. Nel 2014, l’Iraq è stato travolto dall'ascesa dello Stato islamico, che per tre anni ha occupato vaste porzioni di territorio. Da allora, l'esercito iracheno ha combattuto con successo contro lo Stato islamico, con l’aiuto della Coalizione internazionale guidata dagli Usa. Nel 2017 è stata conquistata Mosul, principale roccaforte dello Stato islamico in Iraq. Dopo la sconfitta militare dell’autoproclamato califfato, annunciata ufficialmente il 9 dicembre 2017 dal governo di Baghdad, permangono, tuttavia, alcune cellule dell’organizzazione terroristica in diverse zone dell’Iraq, prevalentemente nelle regioni a forte incidenza sunnita.

Giordania: esteso coprifuoco con consegna cibo a domicilio e chiusura di tutti i negozi - Le autorità giordane hanno deciso di ampliare il coprifuoco in vigore nel Regno. Lo riferisce il quotidiano saudita "Arab News". Con la chiusura di tutti i negozi, è stata introdotta la consegna di cibo a domicilio nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus. Lo scorso 17 marzo re Abdullah ha emanato un decreto d'emergenza che conferisce al governo ampi poteri, previsti in caso di guerra e calamità. Secondo l'ultimo aggiornamento del ministero della Salute della Giordania si registrano 69 casi di contagio da coronavirus nel paese. I contagi riguardano 50 cittadini giordani (di cui uno guarito), sei francesi, quattro iracheni, tre britannici, due libanesi, due argentini e due filippini.

Coronavirus: Emirati, 198 i casi totali di contagio - Le autorità emiratine hanno annunciato un aumento dei casi di contagio da coronavirus di 45 unità nella sola giornata del 23 marzo. Lo riferisce l'emittente televisiva satellitare emiratina "Al Arabiya". Il totale dei casi registrati negli Emirati Arabi Uniti sale quindi a 198.

Medio Oriente: coronavirus, Unrwa sospede aiuti alimentari a Gaza - L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha sospeso gli aiuti alimentari nella Striscia di Gaza, dove sono stati segnalati due casi di contagio da nuovo coronavirus. Lo ha dichiarato il portavoce dell'Unrwa, Adnan Abu Hasna, in una nota. "Gli aiuti alimentari saranno temporaneamente sospesi finché non si troverà un modo più sicuro per erogarli", ha detto Abu Hasna. Il portavoce dell'Unrwa ha spiegato che si tratta di "una misura precauzionale per mantenere la sicurezza del personale e dei beneficiari" degli aiuti. L'agenzia delle Nazioni Unite sta individuando altre modalità per la distribuzione di cibo, adottando misure per limitare il contagio. Domenica scorsa, il ministero della Salute palestinese ha annunciato che due persone residenti a Gaza, tornate di recente dal Pakistan, sono risultate positive al test.

Coronavirus: Arabia Saudita conferma prima morte - L'Arabia Saudita ha confermato la prima morte di coronavirus. Lo ha annunciato oggi il portavoce del ministero della Salute, Mohammed Abdelali, in una conferenza stampa, aggiungendo che il numero totale dei contagi nel regno ha raggiunto finora 767 casi. Secondo quanto riferito da Abdelali, la salute del paziente, di origine straniera, è peggiorata rapidamente dopo il suo ricovero presso un ospedale di Medina. Il ministero della Salute dell'Arabia Saudita ha riferito che nella giornata di oggi sono stati rilevati 205 nuovi casi di coronavirus. Ieri il re Salman bin Abdulaziz dell'Arabia Saudita ha ordinato il coprifuoco dalle ore 19:00 fino alle 06:00 del mattino per un periodo di 21 giorni per limitare la diffusione del nuovo coronavirus nel regno. “Il ministero dell'Interno adotterà le misure necessarie per attuare il coprifuoco e tutte le autorità civili e militari devono cooperare pienamente con il ministero a questo proposito”, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale saudita "Spa". Le autorità hanno esortato i cittadini a rimanere a casa durante il coprifuoco e a non uscire in strada, tranne nei casi di estrema necessità per non esporre il paese a rischio di pandemia da coronavirus.

Coronavirus: Iraq, 50 nuove infezioni e quattro morti in 24 ore - Cinquanta nuove infezioni da coronavirus sono state registrate in Iraq nelle ultime 24 ore, portando a 316 le persone risultate positive finora. Lo ha annunciato il ministero della Salute iracheno. Quattro persone sono decedute tra ieri e oggi: due a Karbala (sud), una a Ninive (nord) e una a Sulaimaniyah (Kurdistan iracheno). Le vittime totali sono 27, mentre 13 persone sono completamente guarite, portando a 75 le guarigioni registrate dall’inizio dell’epidemia.

Coronavirus: Israele, 1.656 contagiati - E' salito a 1.656 il numero delle persone contagiate da nuovo coronavirus in Israele. Lo riferisce il ministero della Salute. Si tratta di casi lievi nella maggior parte dei casi. I guariti sono 49, un paziente è morto e 31 sono in gravi condizioni. In Cisgiordania i casi di contagio sono 58, di cui 17 ricoverati. La città con il maggior numero di casi è Betlemme. Il primo ministro palestinese, Mohamed Shtayyeh, ha stabilito il blocco totale a partire da domenica. Nella Striscia di Gaza, infine, sono risultate positive due persone ritornate dal Pakistan.

Turchia: ministro Finanze, rinvio pagamento tasse per 1,9 milioni di cittadini - Circa 1,9 milioni di cittadini turchi potranno usufruire del rinvio degli adempimenti fiscali. Lo ha annunciato su Twitter il ministro delle Finanze turco, Berat Albayrak. Tra le categorie di lavori che ne potranno beneficiare figurano gli avvocati, i consulenti finanziari, gli architetti, gli ingegneri, i medici, i dentisti, gli agricoltori, i sarti e altri lavoratori autonomi. Nei settori produttivi interessati dalla stessa agevolazione rientrano i centri commerciali, la siderurgia e la metallurgia, le fabbriche automobilistiche, la logistica e i trasporti, il tessile, l'intrattenimento, il settore minerario, l'edilizia, i media e la sanità. Per questi ambiti, Albayrak ha dichiarato la proroga dei pagamenti di ritenute d'imposta e Iva di aprile, maggio e giugno per sei mesi. Il pagamento degli adempimenti fiscali è stato posticipato anche a cittadini ultrasessantacinquenni o affetti da patologie croniche, quindi impossibilitati a uscire di casa. Il capo dello Stato, Recep Tayyip Erdogan, aveva già annunciato un pacchetto di misure del valore di 15,4 miliardi di dollari per sostenere l'economia nazionale colpita dal coronavirus. Tra le iniziative figurano una riduzione dell'Iva sul trasporto aereo nazionale dal 18 all'1 per cento per tre mesi e il raddoppio del fondo di garanzia dei crediti da 3,35 a 7,7 miliardi di dollari, forme di sostegno alle esportazioni e il posticipo del versamento dei contributi per tre mesi. (Res)
 
 
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