SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Sudan, procura ordina arresto ex ministro degli Esteri Karti per ruolo svolto in golpe del 1989
 
 
Khartum, 18 mar 15:30 - (Agenzia Nova) - La procura del Sudan ha ordinato l'arresto dell'ex ministro degli Esteri, Ali Karti, per il suo presunto ruolo svolto nel colpo di Stato del 1989 che portò al potere Omar al Bashir. In una dichiarazione diffusa nella serata di ieri, la procura ha annunciato il congelamento dei beni di Karti e l'emissione di mandati di arresto per altre cinque persone, tra cui l'ex deputato Omar Suleiman. Dopo la caduta di Bashi, bell'aprile 2019, le autorità di transizione del Sudan hanno avviato un'operazione di "pulizia" nei confronti dei fedeli all'ex capo dello Stato, al potere per 30 anni. La stretta si è ulteriormente inasprita dopo l'attentato al premier Abdalla Hamdok, rimasto illeso, avvenuto lo scorso 9 marzo: secondo quanto dichiarato di recente dal portavoce del Consiglio sovrano, Mohamed al Faki, un ramo dei servizi di sicurezza del Sudan strettamente legato a Bashir sarà posto sotto il controllo del governo civile e un comitato incaricato di smantellare il vecchio regime sarà dotato di ulteriori poteri. Dalla sua istituzione, ha ricordato il portavoce, il comitato ha già adottato misure in tal senso tra cui lo scioglimento del Partito del congresso nazionale (Ncp) di Bashir e il licenziamento di alti funzionari delle banche e delle ambasciate fedeli all'ex leader. Inoltre, diversi funzionari del Servizio nazionale di intelligence e sicurezza (Niss) sono stati licenziati e il nome dell'agenzia è stato cambiato in Servizio di intelligence nazionale (Gis), il cui ramo interno sarà trasferito alle dipendenze del ministero dell'Interno. Nel frattempo una squadra di sicurezza dell'Fbi è arrivata a Khartum dagli Stati Uniti per collaborare alle indagini in corso sull'attentato a cui è sfuggito nei giorni scorsi il primo ministro Abdullah Hamdok. In un post sul suo account ufficiale su Twitter, il ministero dell'Interno sudanese ha dichiarato che il team è composto da tre esperti di sicurezza che stanno arrivando a Khartum, in risposta alle decisioni del Consiglio di sicurezza e della Difesa. Il Consiglio sovrano del Sudan aveva richiesta pubblicamente una collaborazione internazionale per condurre le indagini sull'attacco. Intanto, secondo quanto riferito da fonti di sicurezza citate dal quotidiano "Sudan Tribune", le forze di polizia hanno arrestato decine di persone sospettate di essere coinvolte nell'attacco, alcune delle quali fedeli all'ex presidente Omar al Bashir, destituito nell'aprile scorso. L'attentato, di cui non si conosce ancora la paternità, è stato effettuato con un dispositivo esplosivo telecomandato piantato tra gli alberi di una delle strade principali della capitale Khartum. L'esplosione è avvenuta al passaggio del veicolo blindato a bordo del quale viaggiava Hamdok, rimasto illeso, e ha causato danni a diverse case e negozi. (Res)
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