SUDAN

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Sudan: sospesi colloqui di pace con gruppi armati dopo morte ministro Difesa (2)

Khartum, 25 mar 14:39 - (Agenzia Nova) - La morte del generale Omar avviene nel quadro dei colloqui di pace diretti che il governo di transizione sudanese guidato dal primo ministro Abdallah Hamdok e i gruppi armati dell'Srf si sono impegnati a condurre nelle regioni del Darfur, del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro, e mette a rischio la firma di un accordo di pace globale entro il 9 aprile, come concordato dalle parti. Il 20 ottobre, alla presenza di una delegazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il governo del Sudan e l'Srf promettevano infatti di impegnarsi per la firma di un ulteriore accordo che rinnovi la cessazione delle ostilità a fini umanitari per consentire l’assistenza umanitaria “all'interno e all'esterno delle aree colpite dal conflitto”. In base all’accordo raggiunto a fine ottobre, le parti sono tenute inoltre a negoziare tutte le questioni relative alla crisi sudanese, comprese le aree di conflitto armato, le questioni nazionali e le questioni regionali, e a rivedere le precedenti decisioni sulle dighe e sul territorio dello stato settentrionale, facendo riferimento alla disputa sulla diga di Kajabar (l'Srf include al suo interno un gruppo ribelle che da tempo difende i diritti dei civili colpiti dalla costruzione della diga). Parallelamente, il governo si è impegnato a portare avanti un processo di pace separato con il Movimento di liberazione del popolo del Sudan (Splm-N) guidato da Abdel Aziz al Hilu, che non fa parte della Srf e chiede il diritto all'autodeterminazione se il governo non abrogherà le leggi islamiche e non garantirà un'equa rappresentanza alle minoranze sudanesi nelle istituzioni statali. (segue) (Res)
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