CORONAVIRUS
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Coronavirus: Banco alimentare, 40 per cento di poveri in più nel Lazio entro un anno (2)
 
 
Roma, 25 mar 17:07 - (Agenzia Nova) - L’incremento si è verificato nonostante il 30-40 per cento delle strutture caritative convenzionate con il Banco alimentare, abbiano sospeso temporaneamente le distribuzioni, un po’ per carenza di volontari, la cui età media è abbastanza alta, un po’ per la difficoltà degli assistiti, anche loro anziani, a raggiungere i punti di raccolta. Parte di coloro che si rivolgevano alle strutture oggi chiuse, però, hanno trovato una risposta nei Coc. “Sono stupito da come il terzo settore risponda nelle situazioni di crisi - racconta Visconti -. Il terzo settore non ha mai smesso di sostenere chi vive in uno stato di povertà, anche tra molte difficoltà. Alcune strutture hanno ridotto il numero di ingressi e, soprattutto a Roma, molte associazioni hanno organizzato la spesa a domicilio”. Ed è cresciuta, in queste settimane, anche la rete della solidarietà. Molti esercenti hanno donato prodotti freschi come mozzarelle, uova, anche in brick, carne, yogurt e altri generi alimentari destinati alla grande distribuzione organizzata oppure alla ristorazione. “La missione del Banco alimentare è il recupero dell’eccedenza e in questa situazione straordinaria ci siamo fatti trovare pronti”, precisa Visconti. Le attività di smistamento dei pacchi alimentari dunque procedono a ritmo serrato, chiaramente nel rispetto delle prescrizioni imposte per il contenimento del contagio. La maggior parte dei pacchi del Banco alimentare del Lazio parte dal magazzino di Aprilia, ma c’è anche un punto di distribuzione a Cassino, che rifornisce sei strutture caritative, e uno a Viterbo, che al momento è fermo ma ripartirà ad aprile. (Rer)
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