CORONAVIRUS
 
Coronavirus: Conte, crisi senza precedenti, da Ue necessaria risposta coordinata
 
 
Roma, 25 mar 19:41 - (Agenzia Nova) - L'aumento del personale sanitario nelle zone più colpite e l'utilizzo di strumenti di debito comuni a tutta l'eurozona sono tra le principali strategie, annunciate dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante l’informativa urgente alla Camera per fronteggiare l'emergenza derivante dal diffondersi dell'epidemia da Covid-19. All'inizio del suo intervento, il premier ha sottolineato che "la diffusione dell’epidemia ha innescato una crisi senza precedenti che sta esponendo il nostro Paese a una prova durissima". Conte ha quindi parlato delle nuove "abitudini di vita" cui l'epidemia ha costretto il Paese, "con un impatto negativo sul sistema produttivo". Quella del coronavirus dunque "è una sfida ad un tempo economica, sanitaria, sociale che ci coinvolge tutti, nessuno escluso". Dopo aver ringraziato i tanti medici ed infermieri che in questi giorni stanno rischiando la loro vita per salvare quella degli altri, Conte ha annunciato che "nei prossimi giorni con una nuova ordinanza trasferiremo 500 infermieri, su base volontaria, nelle aree a più alto numero di contagi". "La limitazione del contagio è stata da subito una scelta necessaria" ha spiegato il capo dell'esecutivo. "In questa prospettiva i primi interventi hanno perseguito l'obiettivo di isolare i positivi e individuare i focolai". Da qui i primi Dpcm. Poi "le misure di contenimento geografico hanno perso rilievo e si è prediletto quelle di distanziamento sociale. La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata sulle valutazioni del comitato tecnico scientifico e per bilanciare i benefici e sacrifici dei cittadini".

Per quello che concerne il contenimento dell'emergenza sul piano economico, il premier ha spiegato che "il governo ha già predisposto le prime, significative misure che possono attivare 350 miliardi di euro di finanziamento per il sostegno del settore produttivo". Conte ha inoltre rimarcato come l'esecutivo sia consapevole del fatto che questa pandemia non ponga "solo una sfida sul piano sanitario" ma richieda "una ripsosta economica a livello nazionale, europeo e mondiale". In questo contesto si inserisce la lettera inviata oggi da Conte e da altri otto capi di Stato e di governo europei al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. "La nostra Unione monetaria, ha precisato il premier, "potrà uscirne vincitrice solo se le sue istituzioni saranno rafforzate". Conte ha quindi sottolineato la necessità di una risposta dell'Europa immediata, all’altezza della posta in gioco: "A una emergenza straordinaria è indispensabile rispondere con misure straordinarie, rassicurando i cittadini e i mercati". Risposte unitarie ma tardive, ha avvertito il presidente del Consiglio, "saranno del tutto inutili". Il governo italiano è convinto che "nessuno degli strumenti tradizionalmente disponibili impiegati durante precedenti episodi di crisi possa costituire un veicolo coraggioso" di risposta alla pandemia. Per questa ragione, ha spiegato il premier, "l'Italia sta lavorando alla creazione di strumenti di debito comune all’eurozona che possano costruire una adeguata linea di difesa". Il riferimento è ai cosiddetti Coronabond, ipotizzati in sede europea per creare linee di credito tali da affrontare la crisi. "Immaginate a quale iattura potremmo rimanere esposti in casi di contagio di ritorno ove l’azione sul piano sanitario di altri Paesi non fosse adeguata. Senza sincronizzazione e coordinamento effettivi - ha avvertito - le nostre misure non costituiranno un argine efficace. Questa è la linea che porteremo avanti e lavoreremo per ottenere una risposta chiara, solida, efficace e coordinata dall’Europa". Ma, ha concluso il presidente del Consiglio, "continueremo nel nostro ordinamento interno a operare con la massima determinazione, coraggio e fiducia che restando uniti ne usciremo presto". (Rin)
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