CORONAVIRUS
 
Coronavirus: la Cina nel 2015 potenziò la Sars con un virus presente nei pipistrelli
 
 
Pechino, 25 mar 19:23 - (Agenzia Nova) - Un esperimento condotto da un team di ricercatori cinesi avrebbe scoperto che innestando la proteina superficiale di un coronavirus trovato nei pipistrelli della specie a "naso a ferro di cavallo" su un virus che provoca la Sars nei topi, ha confermato che la proteina può rendere l'ibrido adatto a colpire l'uomo. È quanto si afferma in un servizio televisivo trasmetto dalla Rai nel novembre del 2015 e che riprende i risultati dello studio pubblicati su "Nature Medicine". Nel novembre dello stesso anno, anche Ralph Baric, un ricercatore di malattie infettive presso l'Università della Carolina del Nord a Chapel Hill, ha pubblicato uno studio proprio sugli sforzi del suo team per progettare un virus innestando la Proteina superficiale di un coronavirus trovato nei pipistrelli della specie molto comune detta "naso a ferro di cavallo" su un virus che provoca la Sars nei topi. Secondo i risultati del team, pubblicati su "Nature Medicine", il virus ibrido potrebbe infettare le cellule delle vie aeree umane e causare malattie nei topi.

Secondo quanto riferito dalla rivista "The Scientist" in data 16 novembre 2015, i risultati dimostrano la capacità della proteina di superficie SHC014 di legare e infettare le cellule umane, confermando le preoccupazioni che questo virus - o altri coronavirus presenti nelle specie di pipistrelli - possano essere in grado di fare il salto verso le persone senza prima evolversi in un ospite intermedio. "Se il (nuovo) virus scappasse, nessuno potrebbe prevedere la traiettoria", aveva riferito al tempo della ricerca a "Nature" Simon Wain-Hobson, virologo di l'Istituto Pasteur di Parigi. Certamente questo non significa che il Covid-19 derivi da quegli esperimenti: c’è anche chi sostiene che il virus non possa essere stato prodotto in laboratorio, come dimostra uno studio pubblicato sulla stessa rivista britannica “Nature Medicine” lo scorso 17 marzo. In base allo studio l'origine della SARS-CoV-2 potrebbe derivare dalla selezione naturale in un ospite animale prima del trasferimento zoonotico o dalla selezione naturale nell'uomo a seguito di trasferimento zoonotico. (Res)
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