SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Libia, ministro Esteri tedesco minaccia conseguenze per Stati che violano embargo armi
 
 
Berlino, 27 feb 15:15 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha minacciato di “conseguenze” gli Stati che violano l'embargo imposto dall'Onu nel 2011 sulle forniture di armi alle parti in conflitto in Libia, il Governo di accordo nazionale (Gna) presieduto da Fayez al Sarraj e l'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), comandato dal generale Khalifa Haftar. Come riferito dal quotidiano “Handelsblatt”, la minaccia che Maas ha espresso durante il suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu è rivolta in particolare a quei paesi che si sono impegnati a rispettare l'embargo alla conferenza di Berlino sulla Libia, tenuta il 19 gennaio scorso. Per il ministro degli Esteri tedesco, le violazioni dell'embargo sulle armi alle parti in conflitto in Libia “non possono rimanere senza conseguenze”. Qualora la fornitura di armamenti a Gna e Lna dovesse proseguire, la questione verrà discussa dall'Ue. Tuttavia, Maas non ha precisato quali potrebbero essere le conseguenze. Diversi Stati parte della conferenza di Berlino sulla Libia continuano a fornire armamenti a Gna e Lna. Secondo il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si tratta di Russia, Turchia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti. A controllare l'attuazione dell'embargo sarà la prossima missione aeronavale dell'Ue nel Mediterraneo. Maas si è detto “sicuro” che l'operazione avrà effetto, perché “non rimarrà senza conseguenza per chi ancora oggi viola l'embargo sulle forniture di armi” a Gna e Lna. (Res)
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