Esteri

 
 
 

I fatti del giorno - Africa sub-sahariana

Roma, 27 feb 12:00 - (Agenzia Nova) - Coronavirus: Kenya autorizza rientro di 239 cittadini dalla Cina, saranno posti in isolamento - Le autorità del Kenya hanno autorizzato il rientro all'aeroporto di Nairobi di 239 passeggeri che viaggiavano a bordo di un volo della compagnia China Southern Airlines. Secondo quanto riferito dal ministero della Salute in una nota, tutti i passeggeri sono stati controllati a bordo e sono stati autorizzati a scendere a terra dopo l'atterraggio dell’aereo, salvo ricevere la raccomandazione di autoisolarsi per 14 giorni come precauzione contro la possibile diffusione del coronavirus (Covid-19) nel paese. I passeggeri erano a bordo del primo volo messo a disposizione dalla China Southern Airlines dopo la riapertura della rotta Guangzhou-Nairobi, rimasta sospesa per due settimane fa. La compagnia ha annunciato che opererà un volo a settimana su questa rotta, rispetto ai quattro voli previsti prima della sospensione. Finora nel paese sono stati segnalati un totale di 17 casi sospetti di coronavirus, tutti risultati negativi. Ieri l'Algeria è diventato il secondo paese africano a confermare un caso di coronavirus dopo l'Egitto. Dopo la segnalazione del secondo caso, il direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Africa, Matshidiso Moeti, ha avvertito che la “finestra di opportunità dell'Africa per prepararsi al virus si sta chiudendo” e ha invitato tutti i paesi del continente ad intensificare le loro attività di prevenzione.

Sudan: presidente tedesco Steinmeier a Khartum, previsti incontri con autorità di transizione - Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier è da oggi in Sudan per una visita ufficiale che si concluderà domani, 28 febbraio. A Khartum, secondo quanto riferisce la presidenza federale in una nota, Steinmeier incontrerà oggi il capo del Consiglio sovrano del Sudan, Abdel Fattah al Burhan, il premier sudanese Abdalla Hamdok e i rappresentanti delle Forze per la libertà e il cambiamento (Ffc, espressione della società civile in seno al Consiglio sovrano). Successivamente il capo di Stato tedesco visiterà il Museo nazionale del Sudan accompagnato da archeologi tedeschi e farà visita all'università di Khartum, già sede delle proteste che nell'aprile scorso hanno portato alla destituzione del presidente Omar al Bashir, mentre in serata parteciperà al ricevimento offerto in suo onore presso l’ambasciata di Germania a Khartum dall'ambasciatore Ulrich Klockner. Nel suo secondo e ultimo giorno di visita, il presidente federale tedesco terrà domani una colazione di lavoro con mediatori del processo di transizione in Sudan per poi visitare la sede della Compagnia sudanese per la trasmissione dell’energia elettrica (Setco) dove incontrerà i suoi ingegneri, prima di fare rientro a Berlino.

Togo: elezioni presidenziali, candidato Kodjo presenta ricorso a Corte costituzionale - L’ex premier Agbeyomé Kodjo, arrivato secondo alle elezioni presidenziali dello scorso 22 febbraio in Togo, ha presentato ricorso alla Corte costituzionale contro la rielezione del presidente uscente Faure Gnassingbé, denunciando brogli elettorali e definendo il voto “una farsa”. “Ho presentato un ricorso dinanzi alla Corte costituzionale. Stiamo aspettando che la Corte contesti i falsi risultati pubblicati dal Ceni (Commissione elettorale nazionale indipendente)”, ha affermato Kodjo, secondo quanto riferiscono i media locali. L’ex premier ha quindi nuovamente invitato i cittadini togolesi a “mobilitarsi per esprimere la loro disapprovazione per questa farsa elettorale e per difendere il loro voto”. Nei giorni scorsi gli osservatori della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Cedeao) hanno esortato i candidati a rispettare i risultati proclamati dalle istituzioni e ad utilizzare, se necessario, “i canali legali”, mentre l'Unione africana ha invitato il popolo togolese a “continuare a lavorare per preservare la pace, la stabilità, al fine di consolidare la democrazia e lo stato di diritto”.

Africa: al via ad Addis Abeba riunione congiunta commissioni Ua-Ue - Ha preso il via questa mattina ad Addis Abeba la decima riunione congiunta delle commissioni dell'Unione europea e dell'Unione africana. Alla riunione, secondo quanto riporta l’emittente etiope “Fbc”, partecipano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e 20 commissari dell'Ue, compreso l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Joseph Borrell. Dopo la riunione plenaria, i commissari Ue e Ua si riuniranno in gruppi per discutere di tutti gli argomenti maggiormente rilevanti per il partenariato, tra cui la crescita, l’occupazione, la transizione verde, il digitale, la pace, la sicurezza e la governance, la mobilità e le migrazioni. La riunione, che si svolge in vista del sesto vertice dei capi di Stato e di governo Ue-Ua in programma il prossimo mese di ottobre a Bruxelles, sarà anche un'opportunità per l’Ue di consultare i suoi partner africani sulla strategia globale per l'Africa che la presidente von der Leyen ha promesso di consegnare nei suoi primi 100 giorni in carica e che dovrebbe essere presentata all'inizio di marzo. Il dialogo politico tra Ue e Ua si svolge regolarmente a diversi livelli: le riunioni Commissione-Commissione e ministeriali si svolgono ogni anno, mentre i vertici a livello di capi di Stato e di governo si svolgono con cadenza triennale. In occasione dell’ultimo vertice, che si è svolto nel 2017 ad Abidjan, i leader africani ed europei hanno identificato le opportunità economiche per i giovani, la pace e la sicurezza, la mobilità, le migrazioni e la cooperazione in materia di governance come priorità strategiche per il periodo 2018-2020 e si sono impegnati ad affrontarle congiuntamente.

Guinea-Conakry: Cedeao annulla missione di osservazione elettorale nel paese - La Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Cedeao) ha annullato la missione di osservazione elettorale in agenda questo fine settimana in Repubblica di Guinea per monitorare il processo di voto alle contestate elezioni legislative ed il referendum che si terranno domenica prossima, 1 marzo. Lo riferisce l'emittente francofona "Rfi" citando fonti interne alla Cedeao, secondo le quali il presidente guineano Alpha Condé avrebbe rifiutato di ricevere la missione. La delegazione di alto livello avrebbe dovuto arrivare domani a Conakry sotto la direzione del presidente nigerino, Mahamadou Issoufou, con la partecipazione del presidente nigeriano Muhammadu Buhari, del ghanese Nana Akufo Addo e del burkinabé Roch Christian Kaboré. Lunedì scorso l'Organizzazione internazionale della Francofonia (Oif), che ha accompagnato il processo elettorale in Guinea, ha messo seriamente in dubbio la regolarità del processo di voto atteso nel fine settimana ed annunciato che non proseguirà la sua missione nel paese. Nelle stesse ore, il Fronte guineano per la difesa della Costituzione (Fncd), ombrello che racchiude le forze di opposizione e della società civile della Repubblica di Guinea, ha dichiarato di non riconoscere più Alpha Condé come presidente del paese e ne ha chiesto le "immediate dimissioni".

Sud Sudan: Alto commissario Bachelet, paese non ritardi ancora formazione Corte ibrida - Per garantire una pace duratura in Sud Sudan il nuovo governo di unità nazionale formato dal presidente Salva Kiir e dall'ex leader dell'opposizione armata, Riek Machar, deve affrontare importanti sfide relative ai diritti umani. Lo ha dichiarato oggi l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, sottolineando nondimeno che la formazione del governo di unità è da considerare "un passo avanti". Affinché il paese raggiunga una pace duratura, tuttavia, le autorità di Giuba dovranno secondo Bachelet affrontare "tre sfide". Per prima cosa, in tema di giustizia, il governo "dovrebbe smettere di ritardare la formazione di una Corte ibrida", organismo richiesto dall'Unione africana per giudicare i crimini di guerra commessi nel paese, e "sostenere le indagini e i procedimenti giudiziari sollevati da istituzioni nazionali indipendenti". In secondo luogo, le autorità sono invitate ad affrontare "con urgenza" le violenze intercomunitarie, e da ultimo ad eliminare le restrizioni alle libertà fondamentali: in questo senso Bachelet ha chiesto di mettere un termine agli abusi, agli arresti arbitrari e alle strategie di sorveglianza di persone o gruppi sospettati di essere ostili al governo.

Francia-Mali: Parigi, critiche su condotta nostri militari a Bamako "false e indecenti" - Le critiche rivolte dall'ambasciatore del Mali a Parigi, Toumani Djimé Diallo, ai militari dell'operazione antijihadista Barkhane di stanza nel paese africano sono "false, inaccettabili ed indecenti". E' quanto ha dichiarato in una nota il ministero della Difesa francese, reagendo alle dichiarazioni dell'ambasciatore Diallo, che ha di recente criticato i militari francesi a Bamako per il loro presunto comportamento scorretto. "Invece che alimentare e diffondere false accuse, attendiamo dall'ambasciatore del Mali che si impegni a far uso di tutta la sua influenza per l'attuazione delle decisioni prese al summit di Pau, per il successo di tutti", ha dichiarato l'ufficio della ministro Florence Parly. Nel suo intervento al Comitato di difesa del Senato, Diallo ha criticato la condotta dei militari "della Legione straniera", affermando che il loro stile di vita nel tempo libero "non corrisponde all'immagine" che il paese ha dell'esercito.

Etiopia: direttore Pam incontra ministro Esteri Andargachew, "continueremo a lavorare insieme" - Il ministro degli Esteri etiope, Gedu Andargachew, ha incontrato oggi a Roma il direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale (Pam), David Beasley. "Continueremo a lavorare con l'Etiopia perché insieme possiamo salvare e cambiare vite", ha dichiarato Beasley in dichiarazioni rilanciate sull'account Twitter ufficiale del Pam. Andargachew è in visita ufficiale a Roma, dove ieri ha incontrato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi di Maio. Nell'incontro, riferisce in una nota il ministero degli Esteri etiope, le parti hanno discusso di questioni bilaterali, regionali e globali di reciproco interesse, e si sono confrontate su come rafforzare la cooperazione allo sviluppo, negli investimenti e nel turismo. Nel corso della sua permanenza Andargachew incontrerà quindi i vertici del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao), al fine di consultare i progetti avviati dal paese africano in linea con gli obiettivi dei progetti di riforma economica.

Energia: Zimbabwe, tariffe elettricità aumenteranno del 19 per cento dal 1 marzo - La compagnia di trasmissione dell’energia elettrica dello Zimbabwe (Zetdc) ha annunciato un aumento del 19 per cento delle tariffe dell’elettricità a partire da domenica prossima, 1 marzo. È quanto reso noto dalla stessa compagnia in un comunicato, secondo cui la decisione è dovuta all'aumento dell'inflazione e al tasso di cambio indebolito. Lo scorso ottobre l'Autorità di regolamentazione dell’energia dello Zimbabwe (Zera) aveva già imposto un aumento del prezzo medio dell'elettricità del 320 per cento per consentire alla Zetdc di aumentare la tariffa a 162,1 centesimi di dollaro zimbabwiano (pari 10,6 centesimi di dollaro Usa) da 38,6 centesimi (circa 2,5 centesimi di dollaro Usa), al fine di migliorare le forniture per far fronte alle frequenti interruzioni di energia elettrica nel paese. La decisione, aveva affermato Zera in una nota, si era resa necessaria in seguito all’aumento dell'inflazione dovuto a sua volta al crollo del dollaro dello Zimbabwe. Le continue interruzioni di corrente (che durano fino a 18 ore), insieme a una siccità devastante, hanno causato una contrazione dell’economia. In base agli ultimi dati ufficiali, l'inflazione in Zimbabwe ha superato il 175 per cento nel mese di giugno, il livello più alto da quando la crisi ha messo in ginocchio l'economia nel 2009.

Sahel: commissario Chergui, Unione africana invierà 3 mila uomini nella regione - L'Unione africana prevede di inviare 3 mila uomini nel Sahel nel tentativo di contenere l’avanzata dei militanti islamisti. Lo ha annunciato il commissario per la Pace e la sicurezza dell'Ua, Smail Chergui, precisando che lo spiegamento avrà una durata di sei mesi. È quanto riferisce la stampa internazionale. Non è al momento chiaro quali saranno i paesi a fornire uomini né chi finanzierà l'operazione. L’annuncio segue quello recente della Francia che, per voce del ministro della Difesa Florence Parly, ha disposto a inizio febbraio l’invio di ulteriori 600 uomini da impiegare nella missione Barkhane, portando così a 5.100 il numero di militari dispiegati nel Sahel. In precedenza, in occasione del vertice G5 Sahel di Pau, il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato l’invio di altri 220 militari francesi nella regione. Res (Res)
 
 
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