AEROSPAZIO

 
 
 

Aerospazio: la ricercatrice Ammannito (Asi) illustra il futuro del settore e la missione ExoMars 2020

Roma , 24 feb 19:05 - (Agenzia Nova) - Il futuro del settore spaziale e la missione ExoMars 2020 sono stati i temi dell’evento “Andare su Marte: come, quando e perché”, in corso al Teatro Palladium di Roma, che ha visto la partecipazione di Eleonora Ammannito, Scientific researcher dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). L’incontro si inserisce in un ciclo di cinque appuntamenti “Il futuro è uno spazio ospitale” organizzati da Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine, in collaborazione con l’Università di Roma Tre, con esponenti del mondo scientifico, universitario e industriale per parlare alle nuove generazioni di futuro e innovazione. ExoMars è una doppia missione dell’Esa (Agenzia spaziale europea) a guida italiana, realizzata in collaborazione con l’agenzia spaziale russa Roscosmos. La prima fase della missione risale al 2016, quando la sonda Tgo ha raggiunto l’orbita di Marte dopo quasi sette mesi di viaggio, per iniziare una lunga fase di indagini sulla presenza di metano e altri gas presenti nell’atmosfera, ma anche per cercare indizi di una presenza di vita attiva. La seconda parte della missione, che prenderà il via secondo le previsioni a luglio-agosto 2020, consiste nel portare sul Pianeta rosso un innovativo rover capace di muoversi e, soprattutto, di penetrarne il suolo per analizzarlo. ExoMars è stato concepito e realizzato con l’obiettivo principale di acquisire e dimostrare la capacità autonoma europea di eseguire un atterraggio controllato sulla superficie di Marte, operare sul suolo del pianeta spostandosi con un rover attrezzato e, inoltre, accedere al sottosuolo per prelevare campioni da analizzare in situ. Nello specifico, la missione ha il compito di indagare le tracce di vita passata e presente su Marte e la caratterizzazione geochimica del pianeta. In modo da migliorare la conoscenza dell’ambiente marziano e dei suoi aspetti geofisici per consentire di identificare i possibili rischi di future missioni umane.

“Marte è il pianeta più vicino alla Terra e c’è più da imparare per cercare le risposte, per esempio, ai cambiamenti climatici”, ha dichiarato ai giornalisti la Ammannito. La ricercatrice ha spiegato che ci sono “molte risorse in grado di sostenere la vita dell’essere umano a patto di trovare dei meccanismi per estrarre, per esempio, l’acqua”. A proposito della missione ExoMars 2020 “c’è grande attesa per questa missione in cui l’Italia ha molto investito dal punto di vista sia industriale che scientifico, in attesa dei risultati”, ha aggiunto. La sonda che giungerà su Marte, ha una trivella prodotta da Leonardo che consentirà di fare perforazioni a due metri di profondità. Si tratta di una profondità “fondamentale perché si ritiene che a due metri ci sia lo strato in cui non ci sono stati gli effetti delle radiazioni solari”, ha proseguito. La trivella, che oltre a perforare il suolo collezionerà dei campioni, sarà equipaggiata con uno spettrometro a infrarossi miniaturizzato, il Ma_Miss realizzato da Leonardo, finanziato da Agenzia spaziale italiana. Sarà il primo strumento per vedere cosa c’è a 2 metri di profondità. La ricercatrice ha spiegato la ragione per cui la ricerca spaziale si sta concentrando su Marte. Si tratta del pianeta “più simile alla Terra, a differenza di altri pianeti, per la distanza dal Sole”. Inoltre, ha proseguito, Terra e Marte hanno una “storia evolutiva probabilmente simile, anche se gli è mancato un satellite come la Luna per la sua stabilizzazione”. La missione su Mare consentirà di “capire i meccanismi primordiali” e “si va su un pianeta più piccolo e più semplice rispetto alla Terra” per condurre queste ricerche. “Marte è la nostra frontiera nello spazio”, ha concluso.

L’iniziativa in corso al Palladium oggi nasce con l’obiettivo di incentivare la condivisione di conoscenze e opportunità, contribuendo alla divulgazione della cultura scientifica affinché sia a disposizione di tutti. Le conversazioni, dopo aver affrontato il tema dell’intelligenza artificiale e il suo rapporto con l’intelligenza umana, e ora il tema dello spazio,  proseguono con le implicazioni che la scoperta del bosone di Higgs ha per la scienza e la vita, fino alle energie del futuro e alla salute circolare. “L’obiettivo dell’iniziativa è far avvicinare i ragazzi alle questioni scientifiche”, ha dichiarato ai giornalisti Luciano Violante, presidente di Fondazione Leonardo che organizza iniziative di raccordo con società civile e università. Il tema dell’evento “Il futuro è lo spazio ospitale” nasce dalla volontà di “dare un’idea di futuro positivo, di fronte a una generazione che vede con preoccupazione il futuro”, ha aggiunto Violante. Il presidente di Fondazione Leonardo ha aggiunto: “Vogliamo produrre una narrazione secondo cui l’Italia non ha soltanto un profilo umanistico, ma dà un grande contributo nello sviluppo nella tecnologia”. (Mom)
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