SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Libia, boom del mercato nero dopo il blocco dei terminal petroliferi
 
 
Tripoli, 24 feb 14:15 - (Agenzia Nova) - Il carburante in Libia - il paese che vanta le none riserve petrolifere più grandi del mondo, circa 48 miliardi di barili - viene venduto fino a oltre dieci volte il prezzo normale. Lo denuncia la National Oil Corporation (Noc), la compagnia petrolifera libica, sottolineando che “la produzione, il trasporto e la fornitura di petrolio e gas continuano a essere fortemente ridotti a causa della situazione di sicurezza in atto in tutta la Libia”. La produzione petrolifera nel paese membro dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) è scesa a quota 122.424 barili al giorno lo scorso 20 febbraio, mentre la restrizione forzata della produzione a causa del blocco dei terminal di esportazione ha causato perdite pari a 1,857 miliardi di dollari statunitensi. La petroliera Anwar Libia “è stata autorizzata a rientrare nel porto di Tripoli dopo l’evacuazione di emergenza martedì 18 febbraio, a causa di colpi di mortaio nel porto”. La compagnia libica “continua a fornire idrocarburi alle regioni centrali e orientali quantità sufficienti per soddisfare il trasporto e le esigenze domestiche dei cittadini” e denuncia “la vendita di carburante a oltre dieci volte il prezzo normale da parte delle società di distribuzione nelle regioni meridionali”. La Noc invita queste aziende “a rispettare il prezzo concordato”, ribadendo che continuerà a pubblicare dati sulle riserve di carburante nelle regioni centrali, orientali e meridionali, nonché i dettagli delle spedizioni, per informare i cittadini sulla disponibilità di carburante nella loro zona. (Lit)
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