SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Niger, Unicef, 3 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria nel 2020
 
 
Ginevra, 21 feb 15:45 - (Agenzia Nova) - Circa 3 milioni di persone in Niger, più della metà dei quali sono bambini, hanno bisogno di assistenza umanitaria a causa dei rischi posti dall'insicurezza, dalla malnutrizione, da epidemie ricorrenti di malattie, dalle inondazioni cicliche, dalla siccità e dagli spostamenti. È quanto denunciato in una nota dal Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), chiede una maggiore attenzione alla situazione dei bambini e delle loro famiglie. Il Niger - si legge nella nota - continua ad affrontare emergenze simultanee che stanno mettendo a dura prova le capacità dei partner umanitari di rispondere adeguatamente. La situazione è aggravata dall'instabilità della regione, anche nei paesi vicini, che si traduce in un afflusso di migliaia di rifugiati, persone che fanno ritorno nelle loro case, sfollati interni e migranti, tutti bisognosi di accedere ai servizi sociali di base e di protezione per la sopravvivenza. "In un contesto di risorse e servizi sociali limitati, le comunità che ospitano le popolazioni sfollate mostrano una straordinaria capacità di resilienza e condividono il poco che hanno. Questo è davvero un grande esempio che i nigerini stanno mostrando al mondo", ha dichiarato Felicité Tchibindat, rappresentante dell'Unicef in Niger, in seguito a una missione nella regione di Diffa, colpita dal conflitto, insieme a partner nazionali e internazionali. "Visto che ora si presta maggiore attenzione alla ricomparsa della violenza armata nel Sahel centrale, è altrettanto importante prestare la stessa attenzione al suo impatto sui bambini e sulle loro famiglie", ha aggiunto. L'insicurezza, denuncia Unicef, aumenta le già significative sfide croniche che i bambini del Niger devono affrontare. Gli attacchi contro i civili nella regione del lago Ciad hanno impedito a 263 mila persone a Diffa di tornare nelle loro case. La crescente insicurezza lungo i confini con il Burkina Faso e il Mali ha aggravato i bisogni nelle regioni di Tillaberi e Tahoua, dove sono state sfollate quasi 78 mila persone. Il peggioramento della sicurezza al confine con la Nigeria ha anche portato allo spostamento di decine di migliaia di persone che hanno cercato rifugio nei villaggi di confine della regione del Maradi, nel Niger centrale. Il forte aumento dell'insicurezza, della violenza e delle operazioni militari ha anche ostacolato l'accesso degli operatori umanitari alle popolazioni colpite dal conflitto. L'Unicef ha lanciato un appello di solidarietà per aiutare il governo del Niger e i suoi partner a soddisfare i bisogni urgenti delle popolazioni colpite e a fornire assistenza vitale per migliorare le loro condizioni di vita nelle aree colpite. In Niger, l'agenzia Onu sta lavorando su diversi fronti prioritari per rispondere ai bisogni immediati delle persone colpite da emergenze e conflitti e sta lavorando con gli attori nazionali e i partner umanitari per rispondere alle emergenze acute, come i nuovi spostamenti della popolazione, e per aumentare le capacità nazionali di mitigare i rischi e rispondere alle emergenze cicliche e croniche, tra cui inondazioni, malnutrizione ed epidemie. Nel 2020 l'Unicef e i suoi partner avranno bisogno di 59,4 milioni di dollari per fornire aiuti umanitari vitali ai bambini. (Com)
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