GEORGIA
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Georgia: proteste di piazza, l’apertura del governo non sembra poter risolvere la crisi (3)
 
 
Tbilisi, 24 giu 2019 15:45 - (Agenzia Nova) - Oltre alle elezioni parlamentari con voto proporzionale, i manifestanti chiedono le dimissioni del ministro dell’Interno Giorgi Gakharia e il rilascio di persone ancora detenute dopo gli scontri del 20 giugno. Non a caso oggi le dimostrazioni sono in corso davanti alla sede del dicastero dell’Interno, a conferma che l’annuncio di apertura al dialogo del governo è stato accolto in maniera piuttosto fredda. Tuttavia su questo punto il governo georgiano non sembra intenzionato a cedere. Ivanishvili, durante il briefing con la stampa, ha detto chiaramente che le persone colpevoli delle violenze di giovedì scorso dovrebbero essere punite. Anche in questo, però, ci sono dei segnali incoraggianti visto che la Procura generale ha deciso di avviare un’indagine per verificare se c’è stato un uso eccessivo della forza da parte della polizia durante gli scontri del 20 giugno. L’annuncio dell’indagine giunge a stretto giro da quello del leader del Sogno georgiano sul voto proporzionale e, seppure la Procura sia un organismo indipendente, sembra difficile credere che i due fatti non siano strettamente collegati. (segue) (Res)
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