MEDIO ORIENTE
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Medio Oriente: re Giordania, evitare reazioni a caldo, in politica non vince chi va più veloce
 
 
Strasburgo, 15 gen 17:38 - (Agenzia Nova) - Bisogna reagire agli eventi internazionali con azioni misurate e non reazioni a caldo, perché la politica non è un gioco dove vince chi va più veloce. Lo ha detto al Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, il re di Giordania Abdullah II. In merito alla "battaglia senza vincitori né vinti tra Stati Uniti e Iran”, il sovrano ha chiesto: “Che cosa succede se la prossima volta nessuna delle due parti fa un passo indietro dal baratro e noi tutti veniamo tirati in un caos senza precedenti?”. "Una guerra totale mette in pericolo la stabilità di tutta la regione", provocando "sconvolgimenti di massa di tutta l'economia globale, tra cui anche i mercati dell'energia" e minacciando "il riemergere del terrorismo" in tutto il mondo. "E cosa succede se l'Iraq non riesce a realizzare le aspirazioni del proprio popolo e ricade in un ciclo di 17 anni di cadute e riprese e ancora peggio precipita in un conflitto? L'Iraq è il paese in cui vi è il 12 per cento delle risorse di petrolio al mondo, ma ancora più è la casa di 40 milioni di persone che hanno sofferto guerra, sanzioni pesanti, occupazione, conflitto e terrorismo. Il futuro oggi si basa su una pace fragile. E, per una volta, non abbandonerò i nostri fratelli e sorelle lì", ha detto. (segue) (Beb)
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