MEDIO ORIENTE
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Medio Oriente: re Giordania, evitare reazioni a caldo, in politica non vince chi va più veloce (3)
 
 
Strasburgo, 15 gen 17:38 - (Agenzia Nova) - Il re ha spiegato di desiderare che "questo esercizio" del domandarsi “che cosa succede se?” "sia produttivo" e "possa anticipare e impedire tragedie e salvaguardare i nostri popoli. C'è sempre una versione migliore e molto più unita di noi", ha detto. "Il sacro Corano ci insegna che quelli che sopportano in pazienza e pongono fiducia nel proprio Signore godranno delle ricompense più grandi. La pazienza è difficile in un mondo che non sembra mai rallentare, dove le persone prendono decisioni in pochi secondi e si aspettano risultati immediati", ha sottolineato. "La leadership tuttavia richiede l'opposto: riflessione, saggezza, visione a lungo termine. Più che mai abbiamo bisogno di politici pazienti. Perché noi tutti abbiamo una responsabilità: quella di salvaguardare gli interessi e il benessere a lungo termine del nostro popolo. Dobbiamo reagire di fronte a eventi che si configurano nello scenario internazionale con azioni misurate e non reazioni a caldo, perché la politica non è un gioco dove vince chi va più veloce. Talvolta, più si va veloce e più ci allontaniamo dal traguardo", ha evidenziato. In conclusione, il re ha ricordato suo padre, re Hussein, che diceva che "la creazione della pace è il sentiero più difficile, ma anche quello che porta più in alto. E una strada irta è più facile da seguire con amici, amici come voi e il popolo d'Europa, in modo che noi si possa raggiungere il futuro a cui aspirano i nostri popoli". (Beb)
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