BRASILE

 
 
 

Brasile: governo vigilerà sui cyber rischi legati all'affidamento della tecnologia 5G

Brasilia, 19 feb 23:22 - (Agenzia Nova) - Il presidente dell'Agenzia nazionale delle telecomunicazioni brasiliana (Antel), Leonardo de Morais, ha dichiarato che qualsiasi politica di gestione dei rischi per la sicurezza nazionale derivanti dall'affidamento della tecnologia servizio internet 5G nel paese sarà responsabilità del ministero per la Sicurezza istituzionale (Gsi) retto dal ministro Augusto Heleno. Il presidente di Anatel, riporta la stampa nazionale, ha sottolineato che l'azione della sua agenzia è focalizzata sulla gestione del bando per l'asta di affidamento del servizio e che "non mescoleremo le cose". "Le preoccupazioni relative alla cybersicurezza per la tecnologia 5G vanno oltre le problematiche delle reti di telecomunicazioni. La competenza per affrontare questo problema è l'ufficio del generale Augusto Heleno", ha detto.

I componenti del consiglio dell'Agenzia nazionale delle telecomunicazioni brasiliana (Antel) hanno approvato lo scorso 6 gennaio, la bozza del bando relativo all'asta per l'affidamento del servizio internet 5G nel paese. A seguito dell'approvazione sarà gestito il resto del processo fino all'asta finale in programma per il prossimo autunno. Si prevede che la compagnia cinese Huawei svolgerà un ruolo importante nella distribuzione di reti 5G in America Latina, nonostante gli sforzi degli Stati Uniti per impedire questo posizionamento. La compagnia leader mondiale nel 5G ha avvertito che il Brasile potrebbe diventare meno competitivo se l'asta venisse rinviata, sottolineando di voler vendere componenti agli operatori di telecomunicazioni in Brasile, preparandosi a costruire un'infrastruttura ad alta velocità. Il presidente della commissione Esteri della Camera brasiliana, Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente Jair, ha messo in guardia la scorsa settimana dal coinvolgimento di Huawei nella costruzione della rete 5G, riferendo al quotidiano "O Globo" che ciò potrebbe influenzare la cooperazione militare tra Brasile e Stati Uniti.

Eduardo Bolsonaro ha detto che gli Stati Uniti non si fideranno più del Brasile se ci saranno interferenze dalla Cina a causa del presunto rischio in termine di cyibersicurezza e intelligence. Dal canto suo il vicepresidente brasiliano, Hamilton Mourao ha dichiarato che non c'è motivo di fermare gli investimenti di Huawei in Brasile. A maggio del 2019, durante una visita di stato in Cina, Mourao incontrò l'amministratore delegato di Huawei, Ren Zhengfei. In una dichiarazione, la Huawei ha affermato che "continua a seguire le discussioni sull'attuazione della rete 5G in Brasile". La società ha dichiarato di essere presente in Brasile da 21 anni ed è pronta ad espandere la propria partnership con gli operatori locali.

L'asta per la gestione del servizio 5G è strategicamente di grande rilevanza e riflette le aspirazioni geopolitiche delle grandi potenze mondiali. Lo scorso 9 gennaio, il ministro della Scienza, Tecnologia, Innovazione e Comunicazione, Marcos Pontes, incaricato dal presidente Jair Bolsonaro di definire i criteri per la costruzione del rete mobile di quinta generazione aveva affermato che il Brasile non accetterà la pressione degli Stati Uniti imponendo limitazioni alla partecipazione della società cinese Huawei all'asta per l'affidamento del servizio internet 5G nel paese. "Un buon partner capisce sempre le esigenze reciproche", affermava in un'intervista pubblicata sul sito del ministero Pontes. "Infatti il Brasile non indica agli Stati Uniti quali affari fare con la Cina nonostante questi influenzino la nostra agricoltura". Pontes sottolineava che non sarà imposto alcun veto per nessuna azienda e che la scelta sarà assolutamente tecnica.

Già rinviata alla seconda metà del 2020, l'asta potrebbe essere svolta di fatto non prima del 2021, secondo Pontes. Esiste un problema tecnico di interferenza 5G nella frequenza delle antenne paraboliche che trasmettono il segnale della Tv satellitare. Sono in esame due alternative: posizionare i filtri parabolici o cambiare il sistema di trasmissione nella banda Ku. Nonostante i contrattempi, Pontes dice che preferisce prendersela comoda. Il ritardo, a suo avviso, favorisce il Brasile a imparare dagli errori e dai successi di altri paesi che hanno già implementato il nuovo sistema e anche a rafforzare la sicurezza informatica interna. (Brb)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE