VENEZUELA

 
 
 

Venezuela: Ue, domani Consiglio affari esteri discuterà della crisi venezuelana

Bruxelles, 16 feb 18:39 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio affari esteri (Cae) dell’Unione europea discuterà domani, lunedì 17 febbraio, a Bruxelles della situazione in Venezuela. Lo riferisce il servizio stampa del Consiglio europeo. Il tema è all’ordine del giorno insieme ad altri temi di attualità: il processo di pace in Medio Oriente, il Sahel e i Balcani Occidentali. I ministri degli Esteri europei discuteranno, inoltre, degli ultimi sviluppi in Libia, delle relazioni tra Ue e Unione africana e delle relazioni Ue-India. Il Consiglio sarà presieduto da Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che il 22 gennaio ha incontrato a Bruxelles il presidente dell’Assemblea nazionale (An) venezuelana e autoproclamato capo di Stato ad interim Juan Guaidò. La discussione di domani dovrebbe concentrarsi sulla ripresa del processo di dialogo in Venezuela al fine di arrivare a nuove elezioni in condizioni di libertà ed equità, secondo le linee guida del Gruppo di contatto. Il precedente confronto sul Venezuela nel Consiglio affari esteri è del 21 dicembre.

Al termine di quella riunione Borrell ha dichiarato a nome dell’Ue che “una soluzione politica e pacifica può essere raggiunta solo se l’Assemblea nazionale, unico organo democraticamente eletto in Venezuela, è pienamente rispettata e i suoi membri possono esercitare liberamente le proprie prerogative costituzionali”. “È solo attraverso un percorso democratico che si potrà risolvere in modo sostenibile la crisi venezuelana e porre fine alle sofferenze della popolazione. L'organizzazione di elezioni presidenziali monitorate a livello internazionale libere e credibili e il ripristino democratico delle istituzioni statali, compresi il Consiglio elettorale nazionale (Cne) e la Corte suprema di giustizia, sono essenziali per giungere a una soluzione duratura in Venezuela”, si legge nella dichiarazione. In conclusione l’Ue ha invitato “i soggetti venezuelani ad avviare negoziati credibili, rappresentativi e inclusivi” e ha ribadito il suo impegno a “sostenere tali sforzi, in particolare attraverso il Gruppo di contatto internazionale”, assicurando continuità nel monitoraggio così come nell’assistenza.

Nell’incontro del 22 gennaio a Bruxelles, tappa di un lungo tour internazionale, Guaidò ha chiesto a Borrell che l’Unione europea aumenti le sanzioni nei confronti del governo di Caracas. “Sono tre anni che abbiamo presentato una richiesta chiara: elezioni libere” perché le elezioni “sono un diritto”, ha dichiarato in conferenza stampa. “Le vie diplomatiche sono necessarie e importanti, ma bisogna capire che la logica della dittatura di Maduro non risponde alle logiche politiche, ma al cartello della droga e alla mafia”, ha aggiunto. “Quindi, bisogna aumentare le sanzioni e utilizzare tutti i modi per fare pressione e arrivare a una alternativa pragmatica e realista per il Venezuela e la regione. Questa crisi tocca tutta l’America latina”. Guaidò ha inoltre chiesto un “arbitro indipendente” al fine di garantire elezioni trasparenti in Venezuela. “L’Europa può agire. Le elezioni devono essere “credibili, trasparenti e democratiche”, ha affermato. (Beb)
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