CRIMINALITà
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Criminalità: Gargano a Rebibbia per rete "criminale" ma sospetta indagine e allenta rapporti
 
 
Roma, 14 feb 16:29 - (Agenzia Nova) - Le visite al carcere di Rebibbia da parte dell'avvocato Lucia Gargano, arrestata questa mattina per concorso esterno in associazione mafiosa dalla guardia di Finanza insieme a Salvatore Casamonica, cominciarono il giorno dopo il summit nel ristorante di Grottaferrata dove venne preparato il messaggio di pace da inviare a Ottavio Spada. La donna incontra infatti per primo un detenuto affiliato al clan degli Spada, accertandosi che fosse recluso nello stesso reparto di Ottavio destinatario, questi, della "proposta di pace". Torna poi nel carcere di Rebibbia per quattro volte, a distanza di 15 giorni, incontrandolo direttamente. Avuto il sentore di indagini in corso e di operazioni contro il clan dei Casamonica "l'avvocato Gargano ha drasticamente ridotto nei mesi seguenti gli accessi a riprova che i colloqui con il 'cliente' erano funzionali al raggiungimento dell'accordo di cui Fabrizio Piscitelli e Salvatore Casamonica si erano fatti garante", si legge nell'ordinanza di misura cautelare. Ad un collega, l'avvocato racconta delle sue preoccupazioni per essersi avvicinata all'ambiente criminale tanto che "avevo - confessa ad un suo collega - già cominciato prima staccandomi da quelle persone… se tu vedi i miei accessi a Rebibbia sono drasticamente calati". Questo perché, si legge nell'ordinanza, temeva che gli inquirenti, indagando su Salvatore Casamonica, arrestato nell'operazione Gramigna, potessero assumere elementi di prova in ordine al suo ruolo ricoperto nella vicenda. (segue) (Rer)
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