INFRASTRUTTURE
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Infrastrutture: passi avanti fra Egitto, Etiopia e Sudan su diga Gerd, ma strada verso accordo finale è ancora lunga
 
 
Washington, 16 gen 17:05 - (Agenzia Nova) - L’intesa siglata nella notte scorsa a Washington dai ministri degli Esteri e delle Risorse idriche di Egitto, Etiopia e Sudan sul controverso progetto di riempimento della Grande diga della rinascita etiope (Gerd) rappresenta un passo avanti significativo, ma non risolutivo, nell’annosa questione che ormai vede contrapposti in particolare Egitto ed Etiopia, coinvolti in una crisi diplomatica che negli ultimi mesi ha conosciuto un crescendo di tensioni e reciproche accuse. Quello raggiunto nella notte con la mediazione del segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, e del presidente della Banca mondiale, Jim Yong Kim, è un’intesa provvisoria che – in attesa dell’accordo finale che dovrà essere stipulato entro due settimane – accontenta apparentemente entrambe le parti: l’Etiopia, da una parte, ottiene l’avvio del riempimento (in più fasi) del bacino idrico della diga durante la stagione delle piogge, a partire dal mese di luglio; l’Egitto e il Sudan, dall’altra, ottengono la garanzia di misure adeguate di mitigazione in caso di periodi di siccità prolungati. Al netto delle rassicurazioni, pare comunque evidente che l’Etiopia abbia ottenuto l’obiettivo principale, ovvero l’avvio del riempimento della diga. Nel frattempo i ministri dei tre paesi terranno altri colloqui tecnici e legali prima di una nuova riunione in programma il 28 e 29 gennaio prossimi a Washington, in occasione della quale è prevista la firma dell’accordo finale. (segue) (Res)
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