INFRASTRUTTURE
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Infrastrutture: concluso nuovo round negoziati diga Gerd, accordo finale previsto entro febbraio (4)
 
 
Washington, 14 feb 10:52 - (Agenzia Nova) - La realizzazione della diga ha innescato un duro scontro diplomatico fra Egitto ed Etiopia: Il Cairo teme infatti che la diga, annunciata nel 2011 e in costruzione sul Nilo Azzurro al confine fra Etiopia e Sudan, limiterà le forniture di acque del Nilo dalle quali la sua popolazione di oltre 100 milioni di persone è quasi interamente dipendente, mentre Addis Abeba nega che la diga minerà l'accesso dell'Egitto all'acqua e afferma che il progetto è cruciale per il suo sviluppo economico, con cui diventerebbe il più grande esportatore di energia dell'Africa con una capacità prevista di oltre 6 mila megawatt (Mw). La diga, che sarà costruita dall’italiana Salini, è attualmente in fase di realizzazione vicino al confine occidentale dell’Etiopia con il Sudan e una volta completata sarà la più grande dell’Africa, con un costo complessivo stimato di 4 miliardi di dollari, una capacità di 6.450 megawatt (Mw) per un volume totale di 74 mila metri cubi. I colloqui sulla realizzazione del grande progetto di infrastruttura che coinvolge Addis Abeba, Il Cairo e Khartum sono in fase di stallo dopo che l'Egitto ha chiesto di ottenere un periodo di riempimento della diga di cinque anni anziché di tre come proposto dall'Etiopia, una decisione che influenzerebbe fortemente la quota dell'Egitto nell'acqua del Nilo. Secondo Il Cairo, inoltre, Addis Abeba avrebbe rifiutato una richiesta egiziana di includere una quarta parte (oltre a Egitto, Etiopia e Sudan) come mediatore. Quest’ultimo, stando alle parole di Shoukry, potrebbe essere proprio la Russia. (Res)
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