SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Aie, prima contrazione domanda globale petrolio in dieci anni
 
 
Parigi, 14 feb 14:00 - (Agenzia Nova) - La domanda globale di petrolio assisterà alla sua prima contrazione trimestrale in oltre un decennio a causa degli effetti sull’economia internazionale dell’epidemia da coronavirus esplosa in Cina e che ha spinto le autorità di Pechino ad isolare intere città e interrompere la produzione in diverse aziende e industrie. È quanto emerge dal rapporto mensile dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie). Nel rapporto l’Aie prevede che la domanda di petrolio diminuirà di 435 mila barili al giorno nel primo trimestre del 2020, la prima contrazione trimestrale in più di dieci anni. Il previsto calo della domanda ha spinto l'agenzia a tagliare le previsioni di crescita della domanda per il 2020 a 825 mila barili al giorno, un calo di ben 365 mila barili, il più basso dal 2011. Inoltre, secondo l’Aie, nel 2019 la crescita della domanda si attestata a 885 mila barili al giorno, a causa dei consumi inferiori alle attese nei paesi Ocse. Il downgrade delle previsioni giunge quando il coronavirus, che ha visto oltre 59 mila contagi in tutto il mondo e ucciso oltre 1.300 persone, continua a pesare sulle previsioni di crescita per il 2020 e sulla ripresa delle attività economiche in Cina. L'epidemia ha avuto effetti anche sulle relazioni economiche internazionali, con l'annullamento di forum economici e conferenze, l'ultimo dei quali è stato il Mobile World Congress che si sarebbe tenuto a Barcellona questo mese. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha affermato che l'epidemia "rappresenta una grande minaccia per il mondo", mentre l'amministratore delegato del Fondo monetario internazionale (Fmi), Kristalina Georgieva, ha dichiarato ieri alla “Cnbc” che il nuovo ceppo di coronavirus è stato "chiaramente più impattante" sull'economia mondiale rispetto all’epidemia di Sars tra il 2002-2003. L'impatto negativo sulla domanda di petrolio cinese ha colpito duramente i prezzi del petrolio. Le conseguenze del nuovo coronavirus, ora noto come "Covid-19", saranno "significative" per la domanda globale di petrolio, i prezzi del petrolio e i produttori, si legge nel rapporto dell’Aie. "Dal punto di vista dei produttori, prima della crisi di Covid-19, il mercato avrebbe dovuto raggiungere un equilibrio nella seconda metà del 2020 a causa di una combinazione dei tagli alla produzione introdotti all'inizio dell'anno, una domanda più forte e un rallentamento della crescita dell'offerta non Opec. Ora, il rischio rappresentato dalla crisi di Covid-19 ha spinto i paesi del gruppo Opec+ a prendere in considerazione un ulteriore taglio alla produzione di petrolio", si legge nel rapporto. La scorsa settimana, il comitato tecnico del gruppo che riunisce i 14 membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) i produttori al di fuori del Cartello hanno raccomandato un taglio della produzione di 600.000 barili al giorno, che si aggiungerebbe all’attuale riduzione di 1,7 milioni di barili di petrolio al giorno frutto dell’accordo raggiunto lo scorso dicembre. Tuttavia tale decisione non è stata ancora messa in atto a causa delle perplessità della Russia. Nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero pubblicato ieri, l’Opec ha ridotto le sue prospettive di crescita della domanda di petrolio per il 2020, proprio a causa del coronavirus, a 999 mila barili al giorno, in calo di 230 mila barili rispetto alle stime precedenti stime. (Res)
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