SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Germania, consulenze minstero, presidente Commissione Ue von der Leyen ammette errori
 
 
Berlino, 14 feb 15:00 - (Agenzia Nova) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ammesso che si sono verificati degli errori nell'assegnazione delle consulenze esterne del ministero della Difesa tedesco quando il dicastero era sotto la sua guida, dal 2013 al luglio dello scorso anno. Allo stesso tempo, von der Leyen ha difeso l'assunzione dei consulenti alla Difesa. In questo modo, l'agenzia “Dpa” riassume quanto dichiarato ieri dalla presidente della Commissione europea durante la sua audizione alla commissione parlamentare d'inchiesta del Bundestag che indaga sulle consulenze esterne che la Difesa avrebbe assunto in maniera illecita. In particolare, von der Leyen ha dichiarato che “vi sono state delle violazioni negli appalti pubblici” per le consulenze. Tuttavia, ha proseguito la presidente della Commissione europea, la digitalizzazione delle Forze armate tedesche (Bundeswehr) sarebbe stata “impossibile senza un aiuto esterno”. Inoltre, “sostegno e consulenze ci sono sempre state al ministero della Difesa”. Con von der Leyen si concludono le audizioni della commissione d'inchiesta del Bundestag, avviate circa un anno fa. Secondo le indagini, il ministero della Difesa avrebbe speso tra il 2013 e il 2017 circa 155 milioni di euro in consulenze assunte in maniera illecita sulla base di un sistema di favoritismi. Nel 2018, era stata la Corte dei conti federale a sollevare la questione, mettendo in dubbio la legalità e la redditività dei servizi di consulenza del dicastero allora guidato da von der Leyen, (Geb)
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