AMBIENTE
 
Ambiente: Sassoli a "Il Messaggero", parte il Green deal, pronti 4 miliardi per Ilva
 
 
Roma, 14 gen 09:04 - (Agenzia Nova) - Per il presidente dell'Europarlamento David Sassoli l'Europa può essere leader mondiale nella lotta al cambiamento climatico. E in una intervista a "Il Messaggero" spiega: "oggi è una giornata particolarmente importante. Parte proprio in queste ore il processo per capire come si svilupperà la nuova strategia dell'Unione europea che porterà a un nuovo modello di sviluppo: il Green Deal. Si tratta di un modello improntato alla sostenibilità climatica, ma anche alla sostenibilità sociale, economica, finanziaria. Ci saranno 50 proposte legislative nei prossimi due anni e la prima sarà varata oggi. Ed è molto importante, perché riguarda il fondo 'per la transizione giusta': come liberarsi dalla dipendenza dal carbone senza perdere posti di lavoro ma ristrutturando le aziende". Ci saranno fondi anche per la riconversione ecologica dell'acciaieria ex Ilva di Taranto. "Certo. E questo fondo 'per la transizione giusta' avrà un impatto decisivo per il nostro Paese. Vi potranno attingere sia le Regioni, sia i settori nazionali e le aziende dei Paesi che hanno sistemi industriali dipendenti dal carbone. L'Italia avrà a disposizione probabilmente dai 4 miliardi in su. Ora il tema è allineare le agende nazionali all'agenda europea: questo è il punto strategico e politico di questa fase". Un'altra crisi industriale è quella di Alitalia. Il governo ha varato un prestito ponte di 900 milioni. Si rischia la procedura per aiuti di Stato. "Ciò verrà verificato, non c'è alcuna decisione. Ma sono certo che il governo e Alitalia sapranno motivare il prestito e sono convinto che l'Europa saprà ascoltare. C'è ancora tempo". Nelle ultime settimane Sassoli è stato presente sul dossier libico e spiega cosa ne pensa del mezzo fiasco del vertice di Mosca, con Al-Serraj che ha rifiutato di incontrare Haftar e il generale della Cirenaica non ha voluto siglare l'accordo per una tregua duratura. "Siamo in una fase molto delicata. Tutto ciò che è avvenuto negli ultimi giorni porta a chiarire i passi per un accordo sostenuto dalle parti in campo. C'è stata un'iniziativa diplomatica di Paesi europei, dell'Unione europea, degli attori che sono presenti nel contesto libico. Naturalmente noi stiamo lavorando perché abbia successo non un singolo passaggio, ma la conferenza di Berlino prevista per domenica. Aspettarsi oggi chele parti chiudessero la trattativa non era in agenda. Il lavoro continua verso Berlino". (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..