TORINO
 
Torino: presentato progetto per nuovo museo di Intesa Sanpaolo
 
 
Roma, 14 gen 12:49 - (Agenzia Nova) - Intesa Sanpaolo ha presentato oggi a Torino il progetto del nuovo museo delle Gallerie d’Italia, il quarto in Italia dopo Milano, Napoli e Vicenza. Sarà Palazzo Turinetti, storico edificio e sede legale del gruppo, ad ospitare la nuova importante iniziativa culturale. Dedicata principalmente alla fotografia, esporrà una selezione di opere dalle collezioni della Banca, tra cui l’Archivio Publifoto, costituito da circa 7 milioni di scatti fotografici su eventi, personalità, luoghi realizzati dall’inizio degli anni Trenta agli anni Novanta del ‘900 e acquisito di recente da Intesa Sanpaolo. A questo si aggiungerà un’attività di mostre temporanee di fotografi di respiro internazionale in sinergia con le istituzioni culturali italiane e straniere e con i principali eventi cittadini sostenuti dalla Banca. Intesa Sanpaolo è l’unico gruppo bancario al mondo ad avere quattro musei di proprietà che mette al servizio del bene pubblico con l'esposizione di collezioni permanenti e una programmazione di mostre originali di propria produzione. Le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in Piazza San Carlo sono state presentate dai vertici della Banca: il presidente emerito Giovanni Bazoli, il presidente Gian Maria Gros-Pietro e Carlo Messina, consigliere delegato e ceo, alla presenza del sindaco di Torino Chiara Appendino, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e di altre autorità istituzionali.

L’architetto Michele De Lucchi, curatore del progetto con Amdl Circle, ha posto in evidenza che gli spazi espositivi saranno per la maggior parte ipogei, accessibili da una grande scalinata, ritagliata nell’attuale cortile, che porterà luce naturale alla hall di ingresso. Il progetto prevede anche aree dedicate alla didattica e un laboratorio di restauro. Il percorso espositivo si svilupperà anche al secondo livello, il piano nobile del palazzo, che gode dell’affaccio diretto su piazza San Carlo, con sale ricche di decori, stucchi e specchi. Il cantiere sarà avviato nei prossimi mesi e avrà una durata di un paio di anni. Una grande banca come Intesa Sanpaolo realizza la sua missione nel sostegno all’economia nazionale, nel finanziamento e nei servizi alle imprese e alle famiglie. Nel fare questo la Banca alimenta e rafforza il proprio ruolo nella vita sociale, nelle relazioni con le comunità e i territori in cui è presente, grazie alle solide radici storiche e culturali. La tutela, la valorizzazione, la fruizione pubblica del patrimonio di proprietà sono i punti fondamentali della filosofia della responsabilità sociale che per Intesa Sanpaolo è un fattore decisivo di sviluppo. I principi fondanti alla base del suo impegno in cultura e quindi del nuovo intervento torinese.

Questo nuovo museo arricchisce ulteriormente l'attività del Progetto Cultura, il piano triennale delle iniziative con cui la Banca esprime il proprio impegno per la promozione dell’arte e della cultura nel nostro Paese, realizzate autonomamente o in partnership con altri qualificati soggetti pubblici e privati. Fulcro del Progetto Cultura è il patrimonio storico-artistico, architettonico e documentario di Intesa Sanpaolo. Oltre 30 mila sono le opere d’arte, datate dal V secolo a.C. al XXI secolo, che ne fanno parte, un migliaio delle quali esposte in modo permanente, con capolavori di Caravaggio, Tiepolo, Canaletto, Boccioni, Fontana, Manzoni; oltre 20 sono i palazzi di pregio di cui il Gruppo è proprietario; la già rilevante raccolta composta da documenti d’archivio, datati dal 1472 al 2006, e da un vasto corpus fotografico, è stata recentemente arricchita dall’acquisizione del prezioso Archivio Publifoto, con milioni di immagini e migliaia di video. Il museo torinese beneficerà dell’esperienza acquisita da Intesa Sanpaolo con i musei dove la Banca espone il proprio ampio patrimonio artistico, che, con 30 mila opere da reperti archeologici all’arte contemporanea, si distingue per ricchezza e varietà. Nel 2019 le tre sedi di Milano, Napoli e Vicenza hanno accolto complessivamente oltre 500 mila visitatori, con un’attività didattica che ha interessato 84 mila bambini e ragazzi e numerose iniziative per i pubblici speciali (persone con disabilità, che vivono in contesti difficili, comunità straniere). (com)
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