MEDIO ORIENTE
 
Medio Oriente: palestinesi, Iran, Turchia, Giordania bocciano il piano di Trump
 
 
Roma, 28 gen 21:23 - (Agenzia Nova) - Il piano di pace tra israeliani e palestinesi, di cui il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato i dettagli a Washington, ha suscitato forti reazioni in buona parte delle cancellerie del Medio Oriente. Rimandando al mittente la proposta contenuta nell'"accordo del secolo" dell'amministrazione Usa, l'Autorità nazionale palestinese (Anp), tramite il presidente Mahmoud Abbas, si è detta pronta a riprendere i negoziati con il quartetto per il Medio Oriente - formato da Nazioni Unite, Unione Europea, Russia, Stati Uniti e Olanda - a patto che Washington non partecipi. Altra precondizione è costituita dal fatto che non si discuta del piano di pace tra israeliani e palestinesi annunciato oggi da Trump. Abbas ha respinto fermamente l'accordo, dichiarando che "verrà il tempo in cui gli Usa saranno costretti a dire di "sì" presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a uno Stato palestinese indipendente". Anche Hamas, partito-milizia palestinese di ispirazione islamica, ha respinto il piano di pace, secondo quanto affermato dal direttore dell'ufficio politico del movimento, Ismail Haniyeh, nel corso di una conversazione telefonica con il presidente Abbas.

Il ministro degli Esteri giordano, Ayman al Safadi, ripreso dall’agenzia di stampa “Petra”, ha dichiarato che il piano di pace presentato per il Medio Oriente “potrebbe avere conseguenze pericolose”. La Turchia, stando a quanto riferito dal ministero degli Esteri di Ankara, considera il piano di pace come "nato morto" oltre che un programma "per l’annessione dei territori palestinesi". Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Abbas Mousavi, ha commentato l'accordo proposto da Washington dicendo che "progetti malefici come questo sono destinati al fallimento". Secondo il portavoce, l'Iran è pronto, nonostante le differenze in materia con i paesi della regione, a cooperare e contrastare "il complotto contro il mondo islamico che si nasconde dietro questo accordo del secolo". Manifestazioni di protesta si sono registrate a Gaza, in Cisgiordania e anche nella capitale giordana Amman, dove i dimostranti hanno invitato i paesi arabi a non accettare l'intesa, giudicata come fonte di maggiore tensione nella regione. La popolazione giordana è composta da circa 10 milioni di abitanti, il 40 per cento dei quali palestinesi. (Res)
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