MED 2019
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Med 2019: Libia, Siria, Iran e Golfo i temi principali della seconda giornata di lavori (9)
 
 
Roma, 06 dic 2019 19:01 - (Agenzia Nova) - Da parte sua, Riyad al Malki, ministro degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), ha dichiarato che Ramallah "ha deciso di partecipare con una nutrita delegazione al Med Dialogue di Roma perché crede nel dialogo Mediterraneo e lo considera importante per risolvere i problemi. "Ho concluso una sessione sulla situazione in Palestina - ha spiegato Al Malki -. Sono a questo forum perché riteniamo che dobbiamo presentare ovunque la nostra causa in ogni incontro. La situazione sta peggiorando, ma crediamo ancora che il dialogo mediterraneo sia importante perché i paesi della regione devono parlare dei loro problemi e per questo siamo qui con una folta delegazione per partecipare in modo completo". Il capo della diplomazia palestinese ha aggiunto: "Ieri ho incontrato il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, e il presidente del Parlamento, Roberto Fico. Per noi è importante mantenere relazioni bilaterali con l'Italia. Siamo soddisfatti della forte posizione italiana di una soluzione con due Stati". Riguardo le ultime dichiarazioni del segretario di Stato degli Stati Uniti, Mike Pompeo, sugli insediamenti israeliani in Cisgiordania "riteniamo che siano contrari al diritto internazionale e sia sbagliato da parte degli Usa andare contro le leggi o tentare di cambiarle. Negare il diritto internazionale significa negarle completamente. Noi abbiamo delle risoluzioni internazionali e sappiamo che Israele gode di una impunità rispetto alle posizioni degli Usa, che difendono le loro azioni che violano il diritto internazionale. Ciò che Israele fa è un problema non solo per i palestinesi, ma per tutta la comunità internazionale. Noi dobbiamo assumere le nostre responsabilità e per questo siamo qui per denunciare". (Res)
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