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Imprese: Di Stefano (M5s), dati ottimi per commercio estero e riforme eccellenti (2)
 
 
Roma, 25 gen 10:41 - (Agenzia Nova) - Nel suo lungo post, poi, Di Stefano si sofferma sugli stanziamenti "sul piano delle politiche promozionali e delle agevolazioni all’export per il 2020, tenendo ben presente le esigenze delle Pmi oltre a ciò che abbiamo fatto sul 2019" e spiega che è stato "prorogato il credito d’imposta (fino a 60.000 euro su un fondo ad esaurimento da 10 milioni di euro) per le spese volte all’internazionalizzazione delle Pmi, come quelle per la partecipazione a fiere ed esposizioni nazionali e internazionali", ma sono stati rifinanziati anche "il Piano straordinario made in Italy, che è stato finalmente messo a regime e dispone di 120 milioni di euro per il 2020" e quello "per 50 milioni di euro il Fondo Simest '394/81', utilizzato in gran parte per erogare crediti agevolati alle Pmi che internazionalizzano la loro attività". Il sottosegretario ricorda inoltre che è stata "rafforzata la dotazione di personale per l’Agenzia per il Commercio estero Ice a sostegno delle imprese esportatrici", che è stata "istituita la gratuità di una vastissima gamma di servizi base alle imprese da parte di Ice a decorrere dal mese di aprile. Un cambiamento di atteggiamento epocale dell’Ice verso i fruitori dei suoi servizi, le Pmi appunto", oltre al trasferimento "dal primo gennaio le competenze relative al commercio estero dal ministero dello Sviluppo economico al ministero degli Affari esteri così da avere un interlocutore unico sia in materia di politica commerciale che di promozione del commercio e internazionalizzazione delle imprese e, soprattutto, minore burocrazia per le imprese. Un’altra rivoluzione che sostenevo personalmente da due anni e che è diventata realtà grazie alla caparbietà del ministro Di Maio". Di Stefano evidenzia infine che sono stati "creati tavoli interministeriali specifici su energia, blue-economy e digitale così da intercettare e talvolta finanche anticipare le opportunità del futuro. Tutto questo - conclude - crediamo possa portarci ad un 2020 dove le imprese possano in maniera più ordinata e strutturale continuare ad accrescere le loro quote di mercato all’estero, raggiungendo così l’obiettivo molto ambizioso che ci siamo dati: sfondare quota 500 miliardi di esportazioni italiane nel mondo. Una scommessa che vogliamo vincere a tutti i costi, con buona pace dei finti analisti dell’eterno show-business mediatico. Avanti così". (Rin)
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