DIFESA
 
Difesa: Pentagono, 34 militari feriti dopo gli attacchi missilistici dell'Iran
 
 
Washington, 24 gen 19:39 - (Agenzia Nova) - Trentaquattro militari statunitensi hanno riportato un “danno cerebrale traumatico” (Tbi, "Traumatic Brain Injury" in lingua inglese) in seguito all'attacco missilistico lanciato dall'Iran il 7 gennaio scorso contro due basi militari irachene dove erano di stanza le forze Usa. Lo ha annunciato oggi il portavoce del Pentagono, Jonathan Rath Hoffman. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva lasciato intendere che il lancio dei missili balistici iraniani non aveva causato feriti e il Pentagono era stato criticato per la mancanza di informazioni al riguardo. Parlando la scorsa settimana a Davos, in Svizzera, il capo della Casa Bianca aveva minimizzato la questione: "Ho sentito che (i militari statunitensi feriti) avevano mal di testa. E un paio di altre cose. Ma posso dire che non è molto grave", aveva detto Trump in conferenza stampa. I media iraniani, da parte loro, avevano parlato di almeno "80 morti" nell'attacco missilistico, definito dalle autorità di Teheran come uno "schiaffo in faccia" agli Stati Uniti dopo la morte del generale Qasem Soileimani, il comandante della Forza Qods dei Guardiani della rivoluzione iraniana ucciso il 3 gennaio da un drone statunitense nei pressi dell'aeroporto di Baghdad.

"Il Dipartimento della Difesa si impegna a fornire programmi e servizi volti a fornire i migliori risultati possibili per il personale che subisce lesioni", ha dichiarato Hoffman in una conferenza stampa indetta al Pentagono. "Nel corso delle ultime due settimane - ha aggiunto il portavoce - i nostri professionisti medici sul campo in Iraq, Kuwait e Germania hanno profuso uno sforzo costante per curare tutti i militari che necessitavano di assistenza. Desideriamo che tutti stiano bene e ci impegniamo a garantire tutte le cure di cui hanno bisogno per il pieno recupero". Dei 34 feriti, otto militari che erano stati precedentemente trasportati in Germania per cure mediche sono stati riportati negli Stati Uniti, dove saranno ricoverato presso il Walter Reed Military Medical Center o presso le loro basi di origine; nessuno rimarrà in Germania in cura. Un militare che ha ricevuto cure in Kuwait è stato rimesso in servizio in Iraq; gli 16 rimasti in Iraq sono stati tutti rimessi in servizio. (Was)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..