LIBIA
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Libia: Volpi (Copasir) a "il Giornale", attenzione massima sulla crisi, i profughi sono 600 mila (3)
 
 
Roma, 24 gen 09:38 - (Agenzia Nova) - In merito alla Cina, invece, "noi - spiega Volpi - non ce l'abbiamo con la Cina. Stiamo attenti a quella che è la sicurezza nazionale. Sicuramente le politiche che emergono riguardo all'acquisizione di nuovi mercati da parte di aziende cinesi sono fatte in maniera molto aggressiva. Il 5G è solo l'elemento macro". Il presidente osserva inoltre che "come Copasir abbiamo deciso di fare una serie di audizioni perché ci consentirà di fronte a problematiche di un certo tipo di rapportarci subito con il Parlamento senza aspettar la fine di un'indagine conoscitiva. I pericoli ci sono ovunque. Tre i settori particolarmente sensibili: bancario assicurativo, energetico e industria Difesa, con aziende estere pronte a tutto. O siamo certi di poter seguire in maniera diretta gli interessi nazionali del nostro debito oppure può diventare un problema". Esiste un pericolo anche a livello di governo. "Io non condivido determinati metodi per rimanere o non rimanere al governo, ma questa è un'altra cosa. Credo che in questo momento sia palese una sostanziale differenza tra Paese reale e Paese parlamentare. Ci sono delle elezioni domenica. Se in Emilia Romagna il partito comunista che per settant'anni nelle sue trasformazioni ha governato prende 10 punti di distacco da un partito come la Lega io credo questo sia il riferimento di cui tener conto. Bersani diceva 'attenzione che c'è la mucca nel corridoio'. Secondo me c'è il cavallo di razza che ti sta mangiando al tavolo da pranzo", ha concluso Volpi. (Res)
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