LIBIA
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Libia: Harchaoui (Clingendael Institute) a “Nova”, la Francia non si oppone a blocco petrolifero (2)
 
 
Roma, 20 gen 16:09 - (Agenzia Nova) - Harchaoui ricorda come il comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), il generale Khalifa Haftar, si sia impadronito di tutti i pozzi della Libia già nel febbraio del 2019. “Ora sta ricordando al mondo intero che lui è il vero boss”, afferma ancora l’analista, secondo cui "gli Stati che sostengono Hafar non importano petrolio dalla Libia". Il ricercatore ha poi escluso possibili ripercussioni sulla produzione di elettricità nel paese nordafricano. “La National Oil Corporation (Noc) importa molti prodotti dall’estero: quando c’è una crisi elettrica c’è sempre la possibilità di utilizzare prodotti importati. Non credo che ci sarà una interruzione dell’elettricità”. Intanto la situazione in Libia, unita alla crisi in corso nel sud dell’Iraq, ha portato ad un rialzo dell’1 per cento dei prezzi del petrolio che oggi, in apertura delle contrattazioni, hanno superato i 65 dollari al barile. L'ultimo, duro colpo all’industria petrolifera libica è avvenuto ieri con la chiusura dell’oleodotto Hamada-Zawiya da parte del movimento di protesta “Rabbia del Fezzan”. Secondo quanto riferito dalla Noc, la stazione di Hamada è uno snodo per gli oleodotti della Mellitah Oil e della Akakus, rispettivamente gli operatori dei giacimenti di Sharara e di El Feel, che sono state costrette a ridurre drasticamente la produzione petrolifera. (segue) (Res)
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