MEDIO ORIENTE
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Medio Oriente: viceministro Sereni ad "Avvenire", pessimismo su percorso negoziale (2)
 
 
Roma, 06 dic 2019 08:27 - (Agenzia Nova) - Una prospettiva cui i palestinesi per primi sembrano non credere più. Perché non c'è continuità territoriale in Cisgiordania. E perché gli interlocutori non sono due ma tre, visto ci sono di mezzo pure gli estremisti di Gaza, non esattamente in sintonia con l'Anp. "E' nostro preciso dovere sostenere la soluzione dei 'Due Stati', che ha una sua logica sotto il profilo della legalità internazionale. Detto questo, è vero: sul territorio l'idea sta perdendo concretezza, soprattutto tra i ragazzi palestinesi, che sembrano più tentati da una"One State Solution" realizzata con pari diritti per tutti. Obiettivo interessante sulla carta, ma irrealistico. Al netto di un pessimismo diffuso sul percorso negoziale, c'è però molta voglia di fare, in Cisgiordania. C'è molta determinazione. C'è una generazione di giovani imprenditori che vuole tirarsi fuori. E che ci chiede collaborazione". Nei settori tradizionali: "agricoltura, turismo e infrastrutture. Ma cresce molto l'hi-tech. Il premier Shtayyeh si è detto pronto a predisporre regole amministrative per facilitare le aziende straniere. Sappiamo che qui si viene a fare un 'business unusual' ma è un'opportunità. Soprattutto adesso che stiamo assistendo alla nascita di una "nuova" Europa, più flessibile". (segue) (Res)
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