SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Grecia e Cipro rafforzano relazioni strategiche con Riad e Abu Dhabi
 
 
Atene, 21 gen 15:00 - (Agenzia Nova) - Grecia e Cipro stanno rafforzando le loro relazioni con l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti nel tentativo di approfondire i rapporti bilaterali nel pieno delle tensioni con la Turchia nel Mediterraneo orientale. Negli ultimi mesi, i ministri degli Esteri di Atene e Nicosia, Nikos Dendias e Nikos Christodoulides hanno compiuto diverse visite nei due paesi con l’obiettivo di contenere le mire espansionistiche di Ankara e di incassare il prezioso sostegno dei due paesi del Golfo sia economico che politico. L’ultima in ordine di tempo è quella del responsabile della diplomazia cipriota che domenica si è recato a Riad dove ha avuto incontri con il re Salman bin Abdulaziz al Saud e il ministro degli Esteri Faisal Bin Farhan dove ha incassato il sostegno della monarchia saudita alla sovranità di Cipro. Tuttavia il rafforzamento senza precedenti delle relazioni tra i due paesi europei che vantano le maggiori tensioni con la Turchia, e le monarchie del Golfo note avversarie di Ankara, ha preso il via lo scorso novembre con la partecipazione di Dendias e Christodoulides al decimo Sir Bani Yas Forum di Abu Dhabi che ha sancito l’avvio della cooperazione trilaterale tra Grecia, Cipro ed Emirati Arabi Uniti. Il 17 dicembre, Dendias ha compiuto un secondo viaggio nella regione che ha toccato Emirati, Arabia Saudita e Giordania, sempre con l’obiettivo di trovare un appoggio per contenere l’influenza turca. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal quotidiano greco “Kathimerini”, i due paesi avrebbero raggiunto un accordo per rafforzare la difesa aerea saudita e concordato lo spiegamento di missili antiaerei Patriot dell'Aeronautica ellenica in Arabia Saudita. I dettagli tecnici relativi al trasporto dei missili, al loro dispiegamento, ai costi e alla responsabilità operativa sarebbero ancora da discutere. Lo sviluppo delle relazioni di Grecia e Cipro con i due paesi del Golfo giunge in un momento in cui i quattro paesi sono in sintonia con il percepito "avventurismo" turco nella regione. Ankara ha aumentato la posta in gioco annunciando lo scorso 27 novembre un accordo con il Governo di accordo nazionale (Gna) per la demarcazione dei confini marittimi nel Mediterraneo orientale. Atene e Nicosia hanno fortemente condannato tale intesa definendola come "illegale" e chiedendo all'Ue di prendere una chiara posizione di condanna. Cipro e Grecia stanno intanto pianificando insieme a Israele e Italia l’ambizioso progetto del gasdotto EastMed una condotta di 2.000 chilometri per trasportare il gas dei giacimenti del Mediterraneo orientale verso l’Europa, da cui però è esclusa la Turchia che rivendica invece diritti su una vasta area ricca di gas nella Zona economica esclusiva di Cipro. (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..