SUDAN
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Sudan: capo dell’intelligence Damblab rassegna le dimissioni dopo scontri a Khartum (2)
 
 
Khartum, 16 gen 09:50 - (Agenzia Nova) - In precedenza le autorità sudanesi avevano annunciato di aver chiuso temporaneamente lo spazio aereo come misura precauzionale in seguito alla sparatoria, mentre membri mascherati dell'agenzia d’intelligence, vestiti con uniformi militari, avevano istituito posti di blocco lungo una delle principali strade residenziali di Khartum, vicino al quartiere dell'intelligence, sparando colpi in aria. L'organizzazione dei professionisti sudanesi (Spa), promotrice delle proteste che nell'aprile scorso hanno portato al rovesciamento del presidente Omar al Bashir, aveva invitato da parte sua le agenzie statali a intervenire immediatamente per fermare "queste operazioni irresponsabili che stanno causando terrore tra i cittadini". Secondo fonti militari citate in precedenza dall’emittente “Al Arabiya”, la ragione degli scontri andrebbe cercata nel rifiuto da parte dei membri dei servizi di intelligence di unirsi alle Forze di supporto rapido (Rsf, le milizie paramilitari accusate di violazioni diffuse nel Darfur e non solo) dopo che la destituzione del presidente Omar al Bashir ha portato a un ridimensionamento del peso dell'intelligence stessa e alla decisione di ricollocarne gli uomini. Il Sudan vive un periodo di transizione dopo le proteste che ad aprile hanno portato al rovesciamento del presidente Bashir, attualmente agli arresti. Da allora il paese è guidato da un Consiglio sovrano composto da membri militari e della società civile e da un governo transitorio presieduto dal primo ministro Abdallah Hamdok. (Res)
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