MEDIO ORIENTE
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Medio Oriente: re Giordania, evitare reazioni a caldo, in politica non vince chi va più veloce (2)
 
 
Strasburgo, 15 gen 17:38 - (Agenzia Nova) - "Cosa succede se la Siria resta ostaggio delle rivalità globali e si innesca una spirale di conflitto civile? Cosa succede se c'è un ritorno dello Stato islamico e la Siria diventa un terreno di preparazione di attacchi contro il resto del mondo? Magari i titoli di giornali non parlano più di Siria. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, si dice, ma la crisi è tutt'altro che finita", ha aggiunto. "Negli ultimi nove mesi, più di mezzo milione di persone è stato vittima di sfollamento. Vogliamo vedere un'altra crisi di rifugiati siriani con tutto l'orrore e il dolore generato? E che succede se sulle vostre spiagge ci sarà un nuovo bambino innocente morto?", ha proseguito. "Cosa succede se la Libia crolla in una guerra globale e diventa la nuova Siria, ma molto più vicina al continente che voi chiamate casa? E che succede se i governi arabi non riescono a creare gli oltre 60 milioni di posti di lavoro che la nostra gioventù dovrà avere nei prossimi decenni? E se non riusciamo ad affrontare questa situazione questo non creerebbe una situazione perfetta per i gruppi estremisti? Dobbiamo agire al più presto", ha continuato. (segue) (Beb)
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