ASIA-PACIFICO
 
Asia-Pacifico: Apec, crescita regionale rallenterà a 3,3 per cento oltre il 2020
 
 
Singapore, 13 dic 2019 05:07 - (Agenzia Nova) - La crescita economica media nella regione dell’Asia-Pacifico rallenterà al 3,3 per cento quest’anno, e si manterrà a tale livello almeno sino al 2024, in calo rispetto al 3,8 per cento del biennio 2017-2018. La previsione è contenuta nell’ultimo rapporto macroeconomico annuale “State of the region” del Consiglio di cooperazione economica del Pacifico (Pecc), pubblicato nella giornata di oggi. L’osservatore ufficiale no-profit Della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec), che non è affiliato ad alcun paese, esprime preoccupazione in particolare per il rallentamento dei settori orientati alle esportazioni: la crescita dell’export nella regione calerà bruscamente dal 4 per cento del 2018 allo 0,4 per cento quest’anno, anche se il Pecc prevede un recupero nel 2020, con una crescita del 3 per cento.

Nel suo rapporto annuale, il Pecc prevede una crescita delle esportazioni del Vietnam nell’ordine del 12 per cento. Le economie del Sud-est asiatico dovrebbero seguire una traiettoria di crescita simile, anche se le aspettative sono inferiori per Filippine e Indonesia. Il quadro economico regionale è elaborato sulla base di un sondaggio che interessa oltre 600 attori regionali, inclusi governi, grandi aziende, esponenti della società civile, del mondo accademico e dei media. Il sondaggio viene effettuato tra agosto e settembre, e quest’anno il 68 per cento dei partecipanti ha espresso il parere che l’economia globale sconterà un indebolimento nell’arco dei prossimi 12 mesi. Il segretario generale del Pecc, Eduardo Pedrosa, ha espresso preoccupazione per tale clima di sfiducia, sottolineando che l’organizzazione “non ha assistito a un quadro di questo tipo dall’inizio del sondaggio, 10 anni fa. Si tratta di una constatazione traumatica”.

La Banca asiatica di sviluppo (Asian Development Bank, Adb) ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica dei paesi asiatici in via di sviluppo per quest’anno e il prossimo. Le nuove previsioni sono contenute in un rapporto pubblicato dall’Adb questa settimana, che cita un indebolimento degli investimenti a causa di fattori esogeni come il conflitto commerciale Usa-Cina. Nel rapporto periodico “Asian Development Outlook Supplement”, la previsione di crescita complessiva per l’Asia in via di sviluppo – che include Cina e India, ma non il Giappone – è stata abbassata dal 5,4 al 5,2 per cento per quest’anno. Le tensioni commerciali prolungate rappresentano ancora il rischio tendenziale primario”, recita il rapporto, che cita altri fattori, quali il rallentamento del commercio e dell’attività economica globale, e la contrazione del mercato dell’elettronica. Per quanto riguarda la Cina, il rapporto prevede una crescita del 6,1 per cento quest’anno, e del 5,8 per cento nel 2020.

L’India sopravanzerà il Giappone come terza economia mondiale in termini di prodotto interno lordo nel 2029, secondo le previsioni formulate dal Centro per la ricerca economica del Giappone (Jcer), che cita gli effetti dell’urbanizzazione della popolazione indiana e dello sviluppo dell’industria tecnologica in quel paese. Attualmente l’economia indiana è circa la metà di quella del Giappone, ma entro il 2035 potrebbe raggiungere un volume di 10mila miliardi di dollari, secondo l’ultima previsione annuale di medio termine delle economie asiatiche pubblicata dall’ente giapponese. La Banca mondiale ha stimato le dimensioni dell’economia giapponese a circa 4.900 miliardi di dollari lo scorso anno. Entro il 2035, la popolazione delle metropoli indiane di Mumbai e Nuova Delhi dovrebbe aumentare di circa il 40 per cento. Mumbai, in particolare, diverrà la quarta città mondiale per numero di abitanti, seguita al quinto posto da Nuova Delhi. (Fim)
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