GIAPPONE-USA
 
Giappone-Usa: Trump primo leader mondiale ospite dell’imperatore Naruhito
 
 
Tokyo, 27 mag 2019 04:27 - (Agenzia Nova) - L’imperatore del Giappone Naruhito incontra in queste ore il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha ricevuto l’onore di essere suo primo ospite di Stato dall’ascesa al trono del 1° maggio scorso. Naruhito e l’imperatrice Masako hanno ricevuto Trump e la first lady Melania presso il Palazzo imperiale a Tokyo, in un clima di celebrazioni per l’avvicendamento sul trono imperiale e l’avvento dell’era Reiwa. Nel corso della giornata Trump sarà ospite di un banchetto ufficiale, e terrà un colloquio con il primo ministro giapponese Shinzo Abe. L’incontro di oggi segna l’inizio di un nuovo periodo di diplomazia imperiale affidato a Naruhito, figura che vanta un lungo curriculum di esperienze internazionali, avendo speso anni all’estero. Naruhito è il primo imperatore giapponese ad aver studiato all’estero, all’Università britannica di Oxford; l’imperatrice Masako, invece, è un ex funzionario diplomatico formatosi ad Harvard.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si trova in visita al Giappone come ospite di Stato dal pomeriggio di sabato, 24 marzo, sino alla giornata di domani. Trump è il primo ospite di Stato straniero del nuovo imperatore del Giappone, Naruhito, che è asceso al trono il 1° maggio, dopo l’abdicazione del padre Akihito. Oltre a tenere colloqui con il premier giapponese Shinzo Abe, Trump potrebbe visitare la portaelicotteri giapponese Izumo, che il Giappone ha deciso di convertire nella sua prima portaerei dal Secondo dopoguerra ad oggi.

Nel corso della visita ufficiale, Trump ha assistito alla fine del Grande torneo di sumo presso il Ryogoku Kokugikan a Tokyo, e consegnato personalmente il premo al vincitore il 26 maggio. Lo hanno annunciato fonti del governo giapponese citate dall’agenzia di stampa “Kyodo”. Trump in persona aveva dichiarato alla fine del mese scorso di voler assistere alla finale del torneo in compagnia del premier giapponese, Shinzo Abe. “Ho sempre trovato il sumo affascinante. In quel paese assegneranno un trofeo, e mi piacerebbe assistere”, ha dichiarato il presidente.

Le autorità di sicurezza giapponesi hanno intensificato le misure di sicurezza nell’area di Tokyo in vista della visita di Stato del presidente Usa. La Polizia di Tokyo ha istituito una Squadra di risposta marittima per vigilare le aree portuali della capitale contro eventuali attacchi terroristici dalla Baia di Tokyo. Pattuglie su moto d’acqua e imbarcazioni leggere hanno anche il compito di proteggere l’aeroporto internazionale di Haneda, che si trova sul lungomare di Ota Ward. Il nuovo team di sicurezza si unisce a un reparto di pronto intervento istituito per proteggere da eventuali attacchi le strutture più importanti, come la Residenza di Stato, il Palazzo di Akasaka e il Palazzo imperiale. I nodi nevralgici della capitale, come l’Aeroporto di Haneda e la Stazione di Tokyo, esibiscono da settimane una presenza rafforzata delle forze dell’ordine.

Trump ha dichiarato ieri di non voler forzare il raggiungimento di un accordo commerciale tra i due paesi prima delle elezioni per il rinnovo della Camera bassa della Dieta, che si terranno in Giappone nel mese di luglio. “Grandi progressi nei nostri negoziati commerciali con il Giappone. Agricoltura e carni di manzo al centro delle discussioni. Molto verrà stabilito dopo le loro elezioni di luglio”, ha scritto il presidente nella serata di ieri, dopo aver disputato una sessione di golf con il premier giapponese Shinzo Abe e aver assistito a un incontro di sumo a Tokyo. Il presidente Usa pare dunque aver preso in considerazione le preoccupazioni di Abe per gli effetti elettorali di eventuali concessioni relative al settore agricolo, da cui il Partito liberaldemocratico giapponese attualmente al governo attinge storicamente a una parte importante del suo consenso.

La Casa Bianca ha riferito nei giorni scorsi che Trump non si concentrerà sul tema dei negoziati commerciali, durante la visita di Stato di quattro giorni in Giappone. Secondo un funzionario dell’amministrazione presidenziale Usa, difficilmente i due governi giungeranno ad una qualche forma di accordo commerciale durante il viaggio del presidente Trump. Durante un incontro tra Trump e il premier giapponese Shinzo Abe a Washington, lo scorso aprile, i due leader avevano auspicato di giungere a una prima intesa sui contenuti di un accordo commerciale bilaterale in tempo per la visita di questa settimana; l’inasprimento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina, e le divergenze che ancora separano Washington e Tokyo in merito a questioni quali dazi e clausole valutarie, hanno però dilatato i tempi dei negoziati.

Delegazioni di Stati Uniti e Giappone si sono incontrate a Washington nella giornata di martedì, 21 maggio, per una sessione di colloqui di lavoro nel contesto dei negoziati sul commercio bilaterale. Al termine dell’incontro, i governi dei due paesi non paiono aver ricomposto le divergenze tra le rispettive posizioni in merito agli eventuali tagli alle tariffe che gravano sulle reciproche esportazioni di automobili e prodotti agricoli. Un funzionario giapponese citato dall’agenzia di stampa “Kyodo” ha anche riferito che le delegazioni non hanno discusso l’ipotesi di imporre quote a restrizione delle automobili giapponesi esportate negli Usa. L’incontro di oggi è servito a gettare le basi per la visita del presidente Usa, Donald Trump, a Tokyo, lunedì prossimo. Trump e il premier giapponese, Shinzo Abe, contano di approfittare della visita di stato del presidente Usa per annunciare progressi sul fronte dei negoziati commerciali.

Gli Usa puntano a raggiungere in tempi rapidi un accordo temporaneo con il Giappone limitato al commercio di prodotti agricoli, per poi concentrarsi sulla negoziazione di un vero e proprio accordo di libero scambio bilaterale. Lo ha dichiarato il mese scorso il segretario dell’Agricoltura degli Stati Uniti, Sonny Perdue, in concomitanza con l’avvio dei negoziati tra i due paesi. Washington vuole che Tokyo abbassi le tariffe sui prodotti agricoli statunitensi il prima possibile, così da compensare l’accresciuta competizione scontata dagli Usa sul mercato giapponese, a seguito dell’entrata in vigore del Partenariato economico Ue-Giappone e del Tpp-11. Perdue avrebbe già discusso la questione con il rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer, incaricato dei negoziati con Tokyo. (Git)
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