LIBIA
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Libia: Tripoli cede alle pressioni internazionali e apre un'inchiesta sul "mercato degli schiavi" (13)
 
 
Tripoli, 20 nov 2017 17:08 - (Agenzia Nova) - In attesa di una stabilizzazione del paese nordafricano, ha detto Di Giacomo, “noi puntiamo a far sì che i centri di detenzione vengano chiusi e sostituiti da centri aperti in cui finalmente donne e bambini possono essere divisi dagli uomini e dove si possono valutare situazioni di vulnerabilità dei migranti”. L’Italia, con l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), ha pubblicato la scorsa settimana un bando, che prevede dotazioni finanziarie pari 2 milioni di euro, per interventi di primissima emergenza nei centri per migranti e rifugiati in Libia. Tuttavia, ha riferito il portavoce di Oim ad "Agenzia Nova", “non c’è ancor alcun tipo di accordo col il governo libico per aprire questi centri”. Gli operatori di Oim "fanno il possibile, ma per lavorare in profondità c'è bisogno di una maggiore stabilità che in questo momento sembra ancora lontana, anche se esiste una maggiore volontà del popolo libico, rispetto a due o tre anni, a far sì che la situazione diventi più vivibile". (Asc)
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