ALGERIA
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Algeria: fonti media, intercettazione svela legami fra esercito e attentatori sito gasiero In Amenas (2)
 
 
Algeri, 22 mar 2016 08:11 - (Agenzia Nova) - Uno di questi cablogrammi riferisce di un accordo che i servizi segreti algerini avrebbero stretto con Belmokhtar per ottenere la liberazione dei diplomatici algerini rapiti a Gao, nel nord del Mali, nell'aprile del 2012: in cambio le autorità di Algeri avrebbero chiesto a Belmokhtar di concentrare eventuali azioni terroristiche nel Mali e nell’area del Sahara marocchino. La crisi degli ostaggi di In Amenas risale al 16 gennaio 2013 quando dei miliziani affiliati ad al Qaeda con una brigata comandata da Mukhtar Belmokhtar sequestrò oltre 800 persone di diverse nazionalità nell'impianto di estrazione del gas di Tigantourine. A guidare l'attacco fu uno dei principali luogotenenti di Belmokhtar, Abdul al Nigeri, e rimase ucciso negli scontri. Dopo quattro giorni le forze speciali algerine riuscirono a effettuare un'incursione per liberare gli ostaggi: 39 cittadini stranieri rimasero uccisi, così come una guardia giurata algerina e 29 dei militanti del gruppo. L'operazione portò tuttavia alla liberazione di 685 lavoratori algerini e 107 stranieri, mentre tre miliziani furono catturati (Ala)
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