BRASILE
 
Brasile: Bolsonaro manda a sorpresa il vice Mourao a cerimonia insediamento del presidente argentino
 
 
Buenos Aires, 09 dic 2019 23:15 - (Agenzia Nova) - Sarà il vicepresidente Hamilton Mourao, a rappresentare il Brasile alla cerimonia di insediamento del presidente eletto dell'Argentina, Alberto Fernandez, che si terrà domani, 10 dicembre a Buenos Aires. Lo ha confermato lo stesso Mourao dando alla relazione bilaterale una svolta inattesa: la presidenza brasiliana aveva fino a metà giornata fatto sapere che il paese sarebbe stato rappresentato dal solo ambasciatore nella capitale argentina, confermando il debole stato delle relazioni bilaterali. "lo vedo come un gesto di buona volontà nei confronti del nuovo governo argentino", ha detto Mourao al quotidiano "Folha de S. Paulo". Secondo quanto riferisce il quotidiano argentino "Clarin", la svolta sarebbe arrivata anche grazie alla mediazione di Daniel Scioli, ex vicepresidente ai tempi del governo di Nestor Kirchner e futuro ambasciatore argentino a Brasilia. Scioli e Lo stesso Fernandez avrebbero fatto arrivare un invito a un collaboratore molto vicino a Bolsonaro, spingendo il presidente brasiliano a chiedere al suo vice - un militare in pensione - di imbarcarsi per Buenos Buenos Aires.

La situazione, come detto, si è ribaltata rispetto alle prime comunicazioni della mattina. "Al momento, solo l'ambasciatore del Brasile a Buenos Aires, Sergio Danese, rappresenterà il governo", recitava una nota della presidenza brasiliana rilanciata dal quotidiano "G1". Negli ultimi giorni si era parlato della possibile presenza a Buenos Aires del ministro della Comunicazione Osmar Tierra. Missione che lo stesso Bolsonaro avrebbe cancellato nel fine settimana. Fonti diplomatiche ascoltate dalla stampa argentina segnalavan al contempo ore che il presidente brasiliano era in attesa di conoscere la lista degli invitati prima di prendere la decisione finale. Il leader brasiliano non ha mai nascosto l'irritazione per l'invito che lo staff di Fernandez ha rivolto a figure come l'ex presidente Inacio Luis Lula da Silva, figura simbolo del mondo politico inviso a Bolsonaro.

Lo stesso Bolsonaro aveva per tempo annunciato che non avrebbe preso parte alla cerimonia di Fernandez. Si tratta della prima volta dal 2003 che un capo dello stato brasiliano non partecipa all'evento. Il presidente brasiliano ha più volte criticato le politiche dei governi argentini di centrosinistra. Una posizione ribadita con il convinto appoggio dato al presidente uscente Mauricio Macri nelle elezioni da questi perse il 27 ottobre. Bolsonaro aveva ricordato le "solide relazioni" che Cristina Fernandez - "una signora che è stata presidente fino a poco tempo fa" - ha avuto con i leader neo-socialisti della regione, da Inacio Luiz Lula da Silva a Dilma Rousseff, da Fidel Castro e Hugo Chavez. "Tutta questa gente che voleva una grande patria bolivariana" nella quale, secondo Bolsonaro, "non esisteva il rispetto per la libertà". Il presidente brasiliano ha anche criticato alcuni annunci sulle possibili politiche del nuovo governo argentino, tra cui il congelamento dei prezzi o l'aumento dei salari, misure "che non hanno funzionato in nessun posto del mondo".

Le prime schermaglie pubbliche tra Fernandez e Bolsonaro risalgono al risultato delle primarie dell'11 agosto scorso, quando il leader peronista era emerso come il favorito in vista delle presidenziali del 27. "L'Argentina sta precipitando nel caos, sta iniziando a seguire il corso del Venezuela, perché i banditi di sinistra hanno iniziato a tornare al potere", aveva detto Bolsonaro parlando in un evento pubblico nello stato di Piauì. A sua volta Fernandez ha definito Bolsonaro un "violento", un "razzista" e un misogino" e ha auspicato che si presenti a nuove elezioni con l'ex presidente Inacio Luiz "Lula" da Silva in libertà. "Sono contento che parli male di me un razzista, un misogino, un violento, uno che si è rallegrato delle torture a Dilma Rousseff", aveva ribattuto Fernande (Abu)
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