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Ue: ministro Finanze tedesco Scholz propone imposta su transazioni finanziarie
 
 
Berlino, 10 dic 2019 08:40 - (Agenzia Nova) - Il ministro delle Finanze della Germania, Olaf Scholz, ha presentato agli omologhi degli altri Stati membri dell'Ue una proposta per l'adozione di un'imposta europea sulle transazioni finanziarie, chiedendo che venga approvata in via definitiva per entrare in vigore nel 2021. È quanto rivela il quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”, che afferma di aver visionato il testo. In particolare, Scholz propone l'introduzione dell'imposta europea sulle transazioni finanziarie inizialmente in dieci Stati membri dell'Ue: Germania, Italia, Francia, Belgio, Austria, Grecia, Spagna, Portogallo, Slovenia e Slovacchia. Per il ministro delle Finanze tedesco, in futuro gli acquirenti di azioni di grandi società dovranno pagare un'imposta dello 0,2 per cento sul valore dell'operazione. Tuttavia, l'aliquota verrebbe applicata esclusivamente alle azioni di società che hanno un valore superiore a un miliardo di euro. In Germania, sono 145 le aziende che rientrano in tale categoria, cifra che sale a 500 aziende se si considerano i dieci Stati membri dell'Ue in cui secondo Scholz andrebbe inizialmente introdotta l'imposta europea sulle transazioni finanziarie. Da tale tassa verrebbero escluse le offerte pubbliche iniziali (Ipo) e ogni paese membro dell'Ue dovrebbe decidere in autonomia i fondi azionari e prodotti simili per la pensione privata. Secondo Scholz, dall'imposta europea sulle transazioni finanziarie la Germania ricaverebbe entrate per circa 1,5 miliardi di euro all'anno, che in buona parte verrebbero utilizzati per finanziare la pensione di base. (Geb)
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