MEDIO ORIENTE
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Medio Oriente: analisti Wood Mackenzie a "Nova", gas nel Mediterraneo sta cambiando gli equilibri nella regione (3)
 
 
Il Cairo, 26 apr 2018 16:01 - (Agenzia Nova) - Secondo Bas Percival, senior analyst per il Medio Oriente e il Nord Africa presso Wood Mackenzie, “con l'accordo Dolphinus, Israele è entrato nel mercato regionale come ‘player’. Questo dipenderà molto da una serie di fattori: liberalizzazione del mercato del gas egiziano; futuro successo delle esplorazioni in Egitto e prezzi del gas domestico in Israele”. Secondo le stime di Wood Mackenzie, la produzione di gas in Egitto dovrebbe essere di 1,6 miliardi di piedi cubi al giorno entro il 2020, raggiungendo la ragguardevole cifra di oltre 7,7 miliardi d piedi cui al giorno. Tuttavia, secondo l’analista Stephen Fullerton della stessa società di consulenza britannica, l’Egitto dovrebbe pensare a una strategia per compensare l'inevitabile declino del gas indigeno a partire dal 2025. “La variabile sono le esplorazioni future. Se venissero scoperte nuove importanti riserve nelle acque cipriote, questo potrebbe rendere commercialmente redditizio un nuovo rigassificatore cipriota. D’altro canto, se venissero scoperti grandi volumi in Egitto, ad esempio nel Mediterraneo occidentale o nel Mar Rosso, questo potrebbe probabilmente far sì che l'Egitto si concentri sullo sviluppo di queste nuove riserve”, conclude Fullerton. (segue) (Cae)
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