TUNISIA
 
Tunisia: scontro a fuoco al confine con l’Algeria, quattro morti
 
 
Tunisi, 16 nov 2015 08:39 - (Agenzia Nova) - Si contano quattro morti in uno scontro a fuoco avvenuto nel fine settimana lungo il confine tra Tunisia e Algeria. Secondo quanto riferiscono i media locali, le guardie di sicurezza tunisine si sono scontrate con un gruppo di miliziani islamici nella provincia di Sizi Bouzid, al confine con quella di Kasserine, a poca distanza dal confine con l’Algeria. Hanno perso la vita un agente della sicurezza e tre miliziani sul monte Maghila. La polizia e l’esercito tunisino stanno dando la caccia a un gruppo di terroristi che si nasconde sul monte accusato di aver ucciso venerdì scorso un sedicenne della zona.

La Tunisia ha rafforzato la vigilanza dopo gli attacchi terroristici di Parigi. E' quanto deciso ieri in una riunione dell’unità di coordinamento e di monitoraggio per la sicurezza. L'incontro è stato presieduto dal premier Habib Essid, e ha visto la presenza dei ministri della Difesa e dell’Interno, rispettivamente Farhat Horchani e Najem Gharsalli, del segretario di Stato per la sicurezza, Rafik Chelly, e di alti ufficiali militari e dell’intelligence. Secondo quanto riferito dall’ufficio del premier, i colloqui hanno riguardato le misure per premunirsi contro i rischi del terrorismo, le modalità per rintracciare i terroristi, la protezione dei cittadini e delle infrastrutture. In seguito agli attentati di Parigi, “il primo ministro ha posto l’accento sulla necessità di mostrare una maggiore vigilanza, capacità operative della polizia e dell’esercito, e di garantire coordinamento per combattere le minacce terroristiche immediate”.

A tal proposito, Essid “ha deciso di accelerare l'attuazione di misure volte a proteggere le abitazioni locali nelle zone montuose e fornire un sostegno adeguato alle famiglie delle vittime civili”. Le aree a cui fa riferimento il capo del governo tunisino sono quelle al confine con l’Algeria, dove i terroristi sono soliti nascondersi e compiere incursioni contro i civili, spesso agricoltori, delle zone limitrofe. Ieri, il presidente tunisino Beij Caid Essebsi si è recato a Parigi per esprimere personalmente la propria solidarietà al presidente francese, Francois Hollande. La Tunisia, come la Francia, è stata colpita nel 2015 da due attacchi terroristici - prima al complesso del Bardo, poi nella località rivierasca di Susa - rivendicati dallo Stato islamico. Parigi è stata colpita due volte dai esponenti del sedicente califfato, a gennaio contro la redazione della rivista satirica “Charlie Hebdo” e venerdì scorso in sette diversi attacchi coordinati. (Tut)
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